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QUAL E’ IL PROBLEMA?!


Pensieri negativi o pensieri positivi? Saltare un problema che tornerà o risolverlo… oppure cambiare strada e vita?

Ho incominciato a battagliare cercando la positività di mia madre, simbolo per me e per molti che la conoscono di carattere e positività, quando mia madre da qualche anno ha iniziato molte frasi con “Il problema è”. Ricordo quando un candidato sindaco, che fu ampiamente sconfitto a Bari (con il peggior risultato da quando seguo la politica) presentatomi da amici nel suo comitato elettorale, appena uscito dalla sua stanza esordì con un “QUAL E’ IL PROBLEMA?. Sono qui per risolverli, risposi. Ma vivendo pochi giorni in quel comitato capii che la qualità minima, gli interessi personali di persone poi “promosse” dalla becera politica ad amministratori del soldo pubblico, erano un alone negativo che avrebbe azzerato il valore del candidato, che non si presentava poi così perdente. A 23 anni avevo capito che la politica significava condividere esperienze con gente che pensava solo a se e non al bene comune.
Vero, ero un giovane editore con tanta passione e voglia di cambiare quel mondo che ora dopo 22 anni vedo molto peggiorato perché gli esseri che lo popolano sono mediocri e pessimisti. E la mediocrità della maggioranza è data tra gli altri aspetti dalla negatività del pensiero, come dalla dilagante disonestà che non è solo della politica ma è “respirabile” nel quotidiano.
Lì dove manca il lavoro, lì dove le news inseguono solo dispacci di omicidi, truffe, complotti, il LUI è peggio di me è il pensiero negativo dominante, lo scaricare la stanchezza di vivere verso gli altri o fattori negativi di una società, le scelte diventano sbagliate per mero interesse pecuniario, la voglia di lottare diventa INESISTENTE e nascono termini come i Nerd, persona amanti della tecnologica ma incapaci di socializzare o peggio i NEET coloro che non studiano, non lavorano, non fanno e quindi SONO NIENTE.
Altri fattori? L’individualismo che diventa non solo “Io sono” e mi preoccupo solo di me stesso (spesso anche a danno degli altri vedi ONANISTA o per gli amici BARESI TRIMONE capitolo e rubrica a parte…), come se soli al mondo ed autosufficienti, manca totalmente il Noi, la visione del bene comune, vivere condividendo scelte di vita quotidiane e sogni (progetti) da realizzare. Quel vivere con l’idea di positivo, di possiamo farcela ad essere più felici, ci faccia vivere meglio in famiglia, al lavoro, nella comunità in cui VIVIAMO.
Il tutto è sicuramente accentuato dalla politica del potere e delle lobby ma estremizzata da troppi nel menage quotidiano passivo senza energia, senza più speranze e quindi senza quel coraggio di FARE, di non accettare un minimo salario, di fare e pensare diversamente di non essere i NORMALI OMOLOGATI.
Qual è il problema dunque? o è meglio trovare le soluzioni, SBLOCCARCI, sentirci vivi toglierci il manto nero che non ci fa Essere, ognuno felice ancor più nei propri contesti.
Perché anche quando il problema sembra insormontabile come un insegnamento ZEN dice “guarda le cose da un altro lato” cambia quindi visione perché il PRO e il CONTRO quasi sempre è la tua visione e/o esperienza che diventa giudizio o peggio pregiudizio e quella dell’altro che è semplicemente una possibile altra via.
Conciliamo ? Barattiamo? O meglio ancora cerchiamo amici e conoscenti che scelgano di vivere meglio. Mangiare, respirare, avere tempo libero fare un LAVORO che PIACCIA. Ma quanti sono felici di “lavorare” e quindi fanno un lavoro scelto e appagante (attenzione sempre non solo economicamente!)?
Essere individui meglio integrati nel proprio universo.
Quindi se una cosa PROPRIO NON CI PIACE tanto da essere diventata un problema, dopo aver visto altre angolazioni abbiamo due possibilità o saltarla di sana pianta DIMENTICANDOLA (ma attenzione se poi torna diventa angoscia), oppure se non siamo capaci di DIMENTICARE o di PERDONARE possiamo sempre cambiare strada.
Il movimento, le scelte, una vita nuova con un pensiero o meglio un paio di pensieri positivi è sempre la svolta per alzarsi la mattina con la voglia di vivere !

Raimondo Cucciolla
 




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