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Pane&Merda… ai Terroristi !?

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In poche ore panico in città per scaramucce tra ambulanti e vigili urbani e poi per l’arresto di tre presunti terroristi

Offresi su bancarelle/fornacelle improvvisate “delizie” per Terronisti o Terroristi?


In poche ore la città di Bari è stata al centro delle attenzioni dei media per due episodi di cronaca nei giorni dedicati ai festeggiamenti per il Santo Patrono, San Nicola tanto amato e venerato sia dai cittadini baresi che da forestieri di fede cattolica od ortodossa che sia.
In ordine cronologico ma non di importanza, la Festa di S. Nicola, per molti da sempre una Sagra del panino a cielo aperto, vedeva “parteggiare” i cittadini tra Polizia Municipale e “venditori ambulanti”, con i primi intenti a vietare a chi senza licenze voleva vendere panini e bibite ed i secondi pronti a difendere il loro “lavoro”. Si avete letto bene, prendere parte, parteggiare, perché tra social network (sempre più voce “Popolare”) e chiacchiere da bar c’è chi difende per “tradizione” gli ambulanti o per “lasciar vivere” la bancarella selvaggia su cui trionfa il “Pane& Merda”.
Il corteo Storico notoriamente “criticato” quanto una sfilata di alta moda, da storici, cittadini, artisti ed organizzatori per la rappresentazione con o senza cavalli, per gli abiti a tema o meno, vive così la stagione di una decisione da prendere oltre ogni ragionevole dubbio. La fiera del Panino o una festa popolare religiosa dove “la bagarre” della roulotte, a volte di pessimo gusto e qualità, può essere relegata in zone limitrofe e non davanti a locali pubblici “a norma” o nella passeggiata più bella del lungomare barese dove dovrebbe avere la precedenza il Corteo Storico, nel tratto compreso tra il Teatro Margherita e la Basilica di S Nicola?
La storia degli ambulanti a Bari, di quel Pane&Merda che indica quel panino colmo di sott’oli e sottaceti oltre che di porchetta e di salsicce di ogni tipo, è considerata una “tradizione”, fin troppo permessa negli anni dalle forze dell’Ordine.
Tutti sanno che ci sono lunghi tratti di lungomare (specie quello nord zona Fiera-S. Girolamo) dove ogni giorno dell’anno (da decenni) ci sono fornacelle utilizzate per sfornare “Ngmridd” e piccoli gruppi elettrogeni che alimentano frigoriferi stracolmi della nota Birra bionda preferita dai baresi. Quanti di questi “ambulanti” hanno la licenza o rispettano i minimi requisiti di igiene e/o di provenienza degli alimenti lasciamo a voi la percentuale? Da sempre, a mio avviso, è vicinissima allo zero.
Eppure la moda dello STREET FOOD è alta, come evidenziato a Bari in un Festival pochi mesi fa organizzato sulla spiaggia tra Pane&Pomodoro (nome in questo caso appropriato) e Torre Quetta, quanto i costi delle strutture mobili sono veramente contenuti. Pane&merda vs Forze dell’ordine, un match ovviamente impari quando i Vigili Urbani si presentano in formazione antisommossa tra il fuggi fuggi generale del popolo che voleva solo godersi i fuochi d’artificio sul lungomare barese, non viene di sicuro vinto da nessuno viste le immagini che spopolano on web.
A perderci è sicuramente la città, il resto sono polemiche di parte. Il Sindaco da noi intervistato crede e spera che tutto l’illegale sia risolto mentre secondo alcuni ambulanti fermati, alcuni di loro erano tra quelli che avevano da poco acquisito una licenza. Infatti come sottolineato ai nostri microfoni dall’Assessora al Commercio Carla Palone, era stato organizzato un breve corso con le associazioni di categoria per acquisire una licenza da ambulante.

L’altro episodio, ben più grave e preoccupante, arriva la mattina seguente i tafferugli sul lungomare, con gli arresti di tre presunti terroristi, tutti di stanza in Puglia, tra cui uno al Cara (il centro accoglienza per rifugiati) che si era fatto più volte fotografare con il Sindaco (come dallo stesso confermato nell’intervista video che trovate in questa pagina) durante una manifestazione pro-immigrazione.
L’indagine era iniziata a Dicembre grazie alla segnalazione di un addetto alla sicurezza di un Ipermercato barese, che aveva visto “personaggi” intenti a filmare il centro commerciale. Gli stessi arrestati, avrebbero filmato anche il Porto di Bari, l’aeroporto pugliese oltre che altre località italiane, avrebbero comprato armi e biglietti aerei con i proventi dell’immigrazione clandestina.
La città di Bari, porto di mare, porta d’Oriente, dove “nessuno è straniero” (slogan più volte utilizzati) era già stata più volte segnalata come città di transito per le cellule Isis attive poi negli attentati a Parigi e in Belgio.
Questa presenza attiva ed organizzata spaventa molti, vista anche la scelta di un ipermercato di una città italiana importante si, ma non una capitale mondiale. Facile concludere con una sintesi netta dei due eventi.
Serviamo un pane&merda di quelli magari tossici (vedi la carne in putrefazione sequestrata) ai presunti terroristi così saremo sicuri di poterli mandare, tutti… a cagare ! Perché una purga in questi casi è un augurio e non un insulto.

Guy La Sgrosce
Foto di Saverio Damiani
Intervista al Sindaco di Bari Antonio Decaro a cura di Raimondo Cucciolla (prove tecniche di trasmissione di Bar Condicio Television)
 




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