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ALLA FESTA DI SANDANICOLA

Allegre pellegrin sanda Nicole avà partì, allegre marenar sanda Nicole va pe mare. !

DE VOTO.
E’ la festa patronale di un Santo. Non uno qualunque, non uno dei tanti rubati, trafugati, translati nel periodo delle Crociate, ove si andava ad insegnare la democrazia Cristiana, come Bush con i talebani?! Ma c’era già Andreotti?!
SandaNicola è Santa Klaus… anche Babbo Natale del Nord Europa come quello della Coca Cola, amato dagli ortodossi come dal Mondo Cristiano…
A Bari da decenni la sua festa è anche chilometri di pane e merda, infinita coda di Camper del Panino… come Camper? Bene Grazie. Uno completo con rucola, pomodoro solo Maionese e una Peroni ghiacciaaaata. Grazie
Dal Margherita (Teatro) al Porto ripulano odori e sapori, la festa è popolare e popolata come tante altre feste di Paese. Questo è un Grande Paese, si chiama Bari, una città incompiuta come ¾ d’Italia. Ma la Tradizione è millenaria, anzi manca poco per l’esattezza 1087/2087 i nostri nipoti potranno essere protagonisti… e quindi Sacro e Profano, Storia e modernità, profumi storici ed olezzi moderni.


AL (IL) CORTEO
Il corteo Storico 2015 è affidato a Sergio Rubini, un PreScelto per la felicità e l’orgoglio del Sindaco e del suo Assessore alla Cultura. Il Bando è parziale per chi deve collaborare con Rubini per volere politico ed anche gli ultimi registi del Corto Storico sembrano avere poco da ridire.
E’ l’attore regista pugliese migliore degli ultimi 30 anni, nativo di Grumo Appula che tanto alla Puglia del Cinema ha dato. Tanta era l’attesa per i “tradizionalisti” per il popolo per gli ipercritici.
Si Parte dal Castello ed i figuranti sono per la parte Costumi nel totale non “scostumati”…
Alcuni volti sembrano scelti così come il Maestro Fellini, con cui Rubini mosse alcuni dei suoi primi passi, usava fare. Azzeccati, barboni bianchi, leggiadre fanciulle dall’incedere elegante, giovani bambini bardati a festa, altri nel muzzo meno rappresentativi ma capita tra qualche centinaia di comparse.
Ecco le Faraualla quartetto di coriste baresi a cappella, eccezionali vocalist dal background raffinato storico e tradizionale. Precedono la Caravella dove uno dei due naviganti è intento nell’accensione delle torce con un mezzo “moderno. Dicasi “errore di sbaglio” nel pieno dell’imbrunire come gli altoparlanti che si notano nel carretto che segue le Faraualla.
Imperfezioni visibili tra volti che prendono sul serio la loro “figurazione speciale” ed altri con andare meno elegante e attoriale. Il Corteo è quasi finito con il Vessillo del Comune di Bari e l’Assessore alla Cultura Maselli con fascia tricolore… anzi no arrivano le delegazioni mondiali i devoti pellegrini, i forestieri tanto amati dal Santo che dopo tutto è barese d’adozione.
I costumi tradizionali, notevoli icone alcune della tradizione nicolaiana bizantina altre di quella ortodossa (molte sono le bandiere dell’Unione Russa ora divisa…) danno quel tocco esotico e internazionale ad un corteo dove le fiaccole illuminano poco ed i negozi o le insegne degli alberghi restano accese vanificando i presupposti voluti. La città al buio con il solo corteo ad illuminarla.

Passiamo tra il popolo e chiediamo con amiche giornaliste…. TAPPIASCIUT? Alcuni mormorano… tutto qui? Altri fanno musi e volti, altri bellissimo altri … “na cagata” ! Vox populi contrastante corteo andante… si va verso la Caravella e il Molo S. Nicola ove l’icona tradizionale deve essere raccolta per far ritorno in Basilica. Il Popolo pressa il cordone di polizia, carabinieri, finanza con a capo il Comandante dei vigili Urbani e poco Urbani che troneggia.
Il Nostro badge che ci fa navigare dentro e fuori il corteo, seguendolo per studiarne i particolari per viverlo da vicino ci tiene in contatto con il popolo che “ci vede organizzatori” e così alcuni ci fanno domande: “dove vanno ed ora che succede?”. Vorrei chiederlo live a Rubini ma non si vede e preferisco lasciare Il suo aiuto regista Vito Palumbo che il giorno precedente ha avuto un collasso da stress, libero nel suo lavoro di supervisione.

Procediamo “Cozzeggiando” il corteo. L’angolo del Teatro Margherita sembra l’arrivo del giro d’Italia. Tutto transennato, non vedo uomini in fuga tranne i plotoni delle forze dell’ordine… bene ci siamo persi il ritiro-rito della consegna dell’Icona del Santo al Corteo. Andiamo allora verso la Basilica mentre incontriamo colleghi, antichi registi del corteo e il popolo assiepato che attende dietro le transenne. Si sale verso il Fortino mentre giù i Vapori-Sapori e le Luci mi appaiono come un enorme panino alla porchetta di Ariccia. Mi fermo ho le allucinazioni sarà la Birra che ho bevuto in una breve pausa il cui tappo si è attaccato alla calamita dei miei occhiali.
Siamo sulla Muraglia pubblico zero qui i “comuni mortali” non possono esserci. I residenti sono stupiti di tanta grazia, il corteo passa solo per loro mentre il popolo cerca dalle scale della Città vecchia di far breccia. Ma la sicurezza non permette mentre di sotto il lungomare pulula dei classici profumi del pane&merda…

SPETTACOLO IN BASILICA
Eccoci nel sagrato della Basilica, qui la Mano di Rubini è Imperiosa sembra invitare il corteo a giungere per una chiusura spettacolare. E’ Claudia Cavalli che veleggia tra due azzurre strisce, rette in sicurezza da una gru industriale la Performance strabiliante del corteo.
La prestanza fisica, l’abilità di ballerina volante con una grazia che arriva dagli studi classici, la sua ombra nell’occhio di bue dona luce al frontale della Basilica e le piume che libera fanno alzare gli occhi al cielo ai fortunati spettatori pronti al Clap con le mani (scusate Hands).
Eccoci, la voce narrante in vernacolo è di Vito Signorile nel mentre un paio di mani con abile gioco di ombre cinesi racconta visivamente grazie ad altro occhio di bue “sparato” sulla parte esterna in alto del Frontale. E poi un gruppo di Voci bulgare accompagnano la voce di Nabil Salameh, dei Radio Derwish, palestinese ma barese d’adozione… arrivano i marinai arriva l’effige del santo tutti in ginocchio mentre si schiude la Basilica, la Statua del Santo sembra guadare dall’altare il Priore ed il Sindaco accogliere l’Icona Santa.
Rubini può abbracciarsi e congratularsi con Staff ed assessore.
La festa è finita ora… SANDANICOLA AIUTACI TU!

Raimondo Cucciolla
 




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