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GRILLINI SI NASCE, NON SI DIVENTA?!

Caos a Bari a pochi giorni dalla presentazione della Lista, abbandona sfiduciato dall`Assemblea il Candidato Sindaco Madetti
di Raimondo Cucciolla

La notizia politica del giorno, a Bari, è che a pochi giorni dalla presentazione delle Liste alle amministrative del Capoluogo Pugliese, il candidato Sindaco del M5S, è stato sfiduciato dalla base che si è sentita tradita e inascoltata, nella scelta dello stesso, come dei candidati consiglieri. Ora qualcuno scrive ma niente è ufficiale che entro domani (Lun. 14 Aprile) si potrà presentare la propria candidatura e le scelte saranno fatte on line nelle “comunarie” primarie fatte in casa. Vedremo
Il titolo dice: GRILLINI SI NASCE, NON SI DIVENTA?! Vi spiego il perché questo sarebbe lo spot più appropriato per il M5S di Bari. Da oltre un anno e mezzo il candidato Sindaco Madetti, aveva, con l’avallo del Senatore Ciampolillo, fattosi certificare la Lista per le Comunali del capoluogo barese.
E questo di per se era stato mal visto dai tanti meetup baresi (gruppi spesso in disaccordo).
La tanto fondamentale base del Movimento non decideva niente? La risposta che tanti si sono visti rinfacciare poi in questi mesi alla richiesta di una candidatura o partecipazione attiva al Movimento per la città di Bari è stata: “tu 4 anni fa dove eri?”. Ma alla fine l’assemblea del 7 Aprile ha buttato all’aria candidato e Lista.
Tutto da rifare.
Della serie non vale il merito, non valgono le capacità politiche, dialettiche e di “sostanza”, per i “capi” baresi se non sei con loro dalla prima ora, non puoi essere uno di loro. Devi rimanere alla finestra a fare il tifo, per il Movimento e quindi per loro. E l’assurdo è stato che da oltre un mese la Lista era stata “chiusa” a 29 candidati, ben 7 in meno del numero massimo possibile di 36 (infatti tanti saranno i consiglieri eletti dopo il taglio). Quindi i “capi” avevano preferito non candidare 7 persone, cosa che significa tanti voti in meno per la Lista.
La mia esperienza personale, che oggi racconto, conferma che nel Movimento 5 Stelle barese è successo quanto capita in tanti se non tutti altri partiti. Chi siede in un coordinamento, chi si prepara la candidatura da anni tende a non essere inclusivo per non avere avversari pericolosi per la propria candidatura, certo come in questo caso, che il successo Nazionale valga anche per le amministrative. Un gravissimo errore.
Il candidato sindaco Ciampolillo, uomo che raccolse lo 0,2 % nelle ultime amministrative baresi, dopo una riunione tra pochi intimi in preparazione delle precedenti elezioni, a cui avevo partecipato per offrire il mio contributo anche di metodo per la costruzione della Lista civica e per capire gli intenti e i partecipanti, mi rispose: “se vuoi stare con Noi e perché io ho il marchio di Beppe Grillo”. La proprietà territoriale del “Marchio” di per se risposta di discutibile gusto, valse lo scorso anno, al Ciampolillo 200 voti nelle primarie Parlamentari ed un seggio da Senatore.
Da contestare il regolamento di quelle primarie in cui il “Merito” era solo l’essere già stati candidati con il M5S, “essere stato già candidato alle amministrative o altre elezioni”.
Va bene far votare solo chi è iscritto da almeno 6 mesi, ma non scegliere democraticamente on line tra chi merita è un errore che il M5S deve correggere per essere più inclusivo. Così in parlamento come è noto è stata anche eletta la casalinga tarantina che nel suo Comune aveva preso solo 2 voti. E’ stata tra le prime a passare al Gruppo Misto! Per evitare transiti di interesse sarebbe bastato vietare la candidatura a chi avesse già ricoperto ruoli politici in altri partiti (non semplice candidato ma eletto).
Altro fattore da sottolineare è la differenza tra elezioni Europee o Parlamentari e le amministrative. In ogni città bisogna avere un gruppo di persone che, inclusive e propositive, si muovono all’unisono per creare consenso.
Dove ci sono chiusure e padroni è chiaro che la stessa compilazione delle Liste diventa complicata ed il risultato conseguente ben lontano dalle cifre raccolte dal partito a livello nazionale.
Questo perché in ogni città ci sono tantissimi candidati e tanti partiti. Ogni cittadino ha tra parenti, amici e colleghi, tanti candidati e solitamente si sceglie la persona, più che i tanto deludenti ed obsoleti partiti. Ora la base, sacrosanta energia vitale del Movimento creato da Grillo, ha vinto la sua battaglia di trasparenza e di partecipazione. Magari questo esempio, di cattiva “gestione” interna e locale potrà servire al Movimento intero per creare primarie e partecipazione reale per raggiungere l’unico risultato che Grillo e molti grillini vogliono. Andare al potere con la Maggioranza assoluta.
Un percorso difficile e discutibile, per chi come me pensa che per cambiare il Paese Italia o la propria città bisogna stare in maggioranza e fare qualcosa di diverso. Della serie a livello nazionale non sarebbe stato un Governo dove Bersani sarebbe stato sotto schiaffo di Grillo, che il Governo dell’inciucio? L’opposizione strillata e contro tutto e tutti, significa chiudersi nell’angolo autodefinendosi il Meglio di tutti o meglio continuando a dire che tutti gli altri sono brutti, sporchi e cattivi. Mentre altri, Renzi o Letta con Berlusconi o Casini che sia, comandano e dettano le condizioni. Bisogna iniziare a pensare di passare dal Lamento continuo al fare qualcosa di concreto. Tutti insieme con trasparenza e passione. E fatti tanti fatti.
Raimondo Cucciolla
 




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