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I NANI E LE BALLERINE

Tutto sembra essere incominciato con il “Drive In” il primo varietà comico delle reti Mediaset dove ragazze procaci con seno e lato B in evidente mostra, si alternavano a comici come Ezio Greggio, il paninaro Braschi, la Carra che piange a fiumi di Gianfranco D’Angelo e tanti altri.
Fu Rino Formica, Ministro barese socialista (tuttora spesso intervistato dal Corriere della Sera), a coniare il termine “Nani e Ballerine” per i personaggi che giravano attorno alla Milano da Bere tirando così le orecchie alla spregiudicata politica fortemente tangentista e godereccia di Craxi.
Il potere deve essere “morigerato” (che non significa non corrotto) non abbassandosi a certi livelli perché attorno al potere o al potente di turno sono tutti in cerca di soldi, cortesie… di entrare a corte ! Di qui il gossip possibile sull’uomo di Potere perché il suo Stile di vita se in contraddizione con una figura “seria” e carismatica che dovrebbe avere un uomo di Stato, deve essere evidenziato all’elettore.

In uno dei tanti libri editi sul periodo socialista o sul post periodo Berlusconiano, utili per capirne uomini, metodi e storie italiane, si narra di Silvio Berlusconi frequentatore del noto ufficio Craxiano dispensare orologi. Il tempo era segnato! Berlusconi deve a Craxi tanto. Dalla legge detta “Berlusconi”, utile (come tante altre dopo) per annullare l’oscuramento delle reti Fininvest voluto da tre Pretori (di Torino, Roma, Pescara) ai tempi d’oggi in cui una delle maggiori produttrici di Fiction Mediaset è la figlia di Craxi; sono passati 30 anni. L’Italia è solo peggiorata.
Il solco del debito pubblico creato nel periodo Craxiano, il rapporto con il Pil iniziava la sua terribile cavalcata avvicinandosi a quota 100. Il popolo lo si rendeva felice con un benessere godereccio, mentre chi era nei posti di potere scialacquava danaro pubblico con tangenti e continuando ad imperversare nelle nomine del sottopotere. Perché un Sig. Balducci (dirigente di Stato) che controfirma gli appalti dalla protezione civile di Bertolaso al Teatro Petruzzelli (dove i costi preventivati duplicano come le inchieste) è più importante di un politico qualunque. E questo lo sapevano bene anche i democristiani.
Gli ultimi 20 anni del dopo Mani Pulite, l’era Berlusconi in politica, l’autodistruzione dei Comunisti, quella Dc scioltasi restando al potere come Centro-Destra e Centro-Sinistra ha permesso alla Politica di continuare a far male al paese preoccupandosi solo di sopravvivere come Partitocrazia sempre con gli stessi personaggi che mantengono così i fili con l’Imprenditoria amica, con la burocrazia e tutti gli enti controllati. La Gestione del potere.
La ventata miliardaria di Berlusconi ha cancellato ogni possibilità di reale opposizione piegandosi alle sue esigenze accontentando piccoli politici come il Mondo del post Comunista D’Alemiano che gli ha consegnato al momento giusto felici perdenti come Rutelli e Veltroni, in cambio di gestioni importanti di Banche, Enti e Lottomatica. Spartizione del potere.

Un gioco come un Gratta & Vinci, un Casinò (con e senza accento) dove vince sempre il Banco e chi è dietro il tavolo da gioco. Se ti vuoi sedere e giocare a vincere devi conoscere il gioco ed essere corrotto. E le feste goderecce in stile Romano dei consiglieri laziali inquisiti (docet il laido Fiorito) sono una delle tante dimostrazioni di come chi è al potere si dimentica di cosa significa avere un profilo dicasi basso colpa degli Ultra stipendi percepiti. Con oltre 15 mila € al mese e tutti i benefici come si fa a preoccuparsi di tante vite da 1000 € scarse al mese ed il Paese reale che butta i pochi spiccioli che ha con i gratta&vinci?
Come al “Bar Condicio” il popolo si divide in tifosi di Silvio, a cui tutto è concesso perché unto dal Signore e acerrimi nemici. Tutti a guardare una Tv di parte che si presta al gioco ed aspettare, mentre la nave affonda, che qualcuno butti una scialuppa di salvataggio. Invece è il caso di nuotare in acque torbide. L’estate è un buon allenamento e si può imparare da chi, anche d’inverno sfida le gelide acque. C’è bisogno di sbracciare, diamoci da Fare noi dimenticando il Governo dell’inciucio del Finto Fare.

Raimondo Cucciolla
 




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