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LA SINISTRA DA 20 ANNI DIVISA…ORA è SPACCATA?!

Si attacca ad un 88enne e continua a far inciuci con il Caimano. 20 anni di politica in Italia...

Ora si dovrebbe dire: cosa rimane della sinistra?
O meglio, volendo trovare qualche aspetto positivo, cosa ora rimane… da fare a chi si sente di sinistra, viste le prime dimissioni, Bersani-Bindi, alle quali si può sperare arrivino quelle degli inciucisti.
D’Alema per primo, il miglior amico post comunista di Berlusconi (in politica intendo escludendo quindi i Ferrara di turno….) che ancora fa finta di essere un politico di centrosinistra o addirittura oggi dichiara che Prodi non andava candidato così. Ma lui e i 100 “franchi tiratori” dove erano quando hanno deciso, dichiarando all’unanimità per il Prof.?
Lui, il Baffetto è stato sempre il manovratore di un Partito “votato” a perdere ammettendo di essersi pentito di aver fatto per quel poco e in quel modo il Presidente del Consiglio. Uno dei tanti “lucky losers”, perdenti fortunati, che fanno finta di perdere ma vincono in materia di potere e danaro.
Un perdente incapace poteva come tanti altri togliersi di mezzo ed invece ha mantenuto l’enorme Potere dei politici della Prima e Seconda Repubblica. La rete di interessi in Fondazioni, Banche, Enti, raccomandati di tutti i livelli di comune accordo con Silvio. La spartizione del Magna Magna di Stato, che ha permesso a Berlusconi di Governare contro una Pseudo sinistra dove D’Alema selezionava a perdere i Rutelli o i Veltroni al momento sbagliato ed ai consociati dalemiani di riempire il sottobosco di potere fatto di poltrone e incarichi anche milionari.
Senza contare che da 20 anni i comunisti invece di rimanere uniti e di essere un partito unico con una base forte si è scisso, diviso, tra distingui e leaderismi così distanti dall’essere per il Bene Comune.
I Comunisti sono finiti ben prima di diventare uno dei finti nemici di Berlusconi. Il Primo a dover ringraziare il Caimano fu Mr. Bertinotti… ora continua a ridere guardando come si autodistruggono. Ma si poteva anche essere diversi, in alcuni distingui ed anche in alcuni partiti (scelta ora DOVUTA!) ma uniti nei momenti importanti, “per esempio per governare”. Ed invece buon ultimo il caso Ingroia con i partitini ex comunisti con valore “0,” e Di Pietro ai minimi storici, fare baccano senza mordere facendo finta che il quorum non esiste: ennesimo esempio di una sconfitta voluta.

I due mesi di post elezioni, sembrano il suicidio dell’Oligarchia Pd, sempre più messa ad un angolo da una modernità sconosciuta e dalla voglia di rimanere a galla (ora è il caso di farsi da parte?!) certi di contare e comandare i loro “Prodi onorevoli e senatori”. Ed a farne le spese è un Bersani che trovando il muro invalicabile dei Grillini (pardon.. del Padron Grillo) ripeteva che con Berlusconi non voleva avere a che fare… ed invece il Baffo sistemava sottobanco i preparativi per l’ennesima sconfitta venduta chissà a quanto al Pappone Silvio, un inciucio finale per il Garante delle Istituzioni…Marini, Prodi…e poi colpo a sorpresa, Wow, Napolitano!
D’Alema era il Presidente della Repubblica più voluto da Berlusconi, confermando che i nomi (come Marini) devono essere della Vecchia “Politik”, capaci di tenere il coperchio sull’inciucio, sputtanato tanti anni fa da Violante in Parlamento, come dei tanti segreti di Stato o schifezze reciproche. Io copro te, tu copri me.
Vuoi entrare in Politica? Devi essere compromesso! Una verità confermata dai tanti personaggi ignobili scelti da Di Pietro al PD passando da Casini e finendo al Caimano. Se sei Laido, corrotto, sei anche corruttibile e non ti inventerai mai una mala parola su qualcuno di Noialtri!


La scelta di Rodotà a Candidato, voluta dal web (e perché due mesi fa non è stato chiesto, Mr.Grillo on Web, “facciamo o no il Governo con il Pd?”) con comunque problemi di hacker e trasparenza, aveva dato al Padrone dei 5 Stelle, quella lucidità politica che gli era finora mancata.
“Se fate quello che vi propongo io … partendo dal Presidente della Repubblica, il Governo si può fare.”
In un sol Giorno, quasi meno di 24 ore, Bersani e l’oligarchia Pd, che l’ha controllato come una Marionetta, aveva da decidere. Ed ha deciso per il Peggio.
Peggio per Loro ma forse meglio per distruggere un partito incapace di valorizzare le diversità, che aveva vissuto sempre di raffreddori dovuti a correnti interne mal gestite, che ne hanno deteriorato l’immagine esterna diventando inviso a tanti ex suoi elettori, scoraggiati. Ora andrebbe chiusa la finestra che ha causato i raffreddori, ma non prima di aver buttando giù da Botteghe Oscure la dirigenza che non si dimette chi è colpevole di aver assunto il ruolo di Lucky Loser.
Una svolta, l’unica possibile era con l’avvento-evento di Grillo. Sicuro difficile da gestire ma unica soluzione possibile. E Bersani lo sapeva, lo si leggeva dal suo volto fin dai primi giorni. Sapeva che se miracolosamente si fosse fatto un accordo con il M5S, avrebbe avuto i genitali (i suoi) nelle mani di Grillo, per colpa del Baffetto e Compari, costretto ad un Governo Innovativo, che avrebbe assettato colpi di ascia sulla partitocrazia.
Poteva il Pd e il Burattino Bersani, fare qualcosa di utile al paese e a se stesso, cambiare come il popolo vuole e grida e prendersi i meriti in comproprietà con Grillo? Poteva cambiare la politica e la partitocrazia partendo da se stessi? Si poteva volendo, ma gli Oligarchi sono incapaci di fare qualcosa di buono, come dimostrato per vent’anni.
Sono andati a trovare l’amico Caimano per mettersi d’accordo per continuare a non farsi male… facendo vedere che è meglio “pacificare per il Bene dell’Italia”, traghettandolo fino a prossime elezioni che dare una svolta. E per ora il Nonno Napolitano, che come tutti i politici (fossero come i cittadini) meriterebbe la pensione a 68/70 anni e non doversi trascinare “per il bene del paese” bacchetta un Parlamento strano ma in parte nuovo. Con molti volti nuovi, molti che hanno affossato il Pd e i tanti grillini. Ma con l’inciucio e la non voglia di andare a Governare, staranno all’opposizione e non conteranno niente.
Ed ora? il paese quando si darà una nuova possibilità di cambiamento e quando se ne assumeranno le responsabilità codesti partiti e politici?

Raimondo Cucciolla
 




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