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Recensioni

ROMOLO LEGGE E CI PRESENTA…

ROMOLO LEGGE E CI PRESENTA…
Romolo Ricapito legge tantissimo e ci presenta tanti libri. Qui la Roma di Moravia, Morante e Pasolini, il best seller dell`anno Le 50 sfumature di... e Alessandro Gassman che si racconta attraverso un libro biografico.


“Addio a Roma” di SANDRA PETRIGNANI: GLI AMORI E I DOLORI DI MORAVIA, MORANTE E PASOLINI!

Sicuramente uno dei libri più interessanti della stagione “Addio a Roma” di Sandra Petrignani, molto utile agli addetti ai lavori ma, nella stessa misura, ai lettori comuni. Si esplora la mitologia della Roma artistica degli anni Cinquanta - Sessanta, fino ai fermenti del `68. Sotto esame, figure come quella della gallerista Palma Bucarelli e un`infinità di intellettuali. Tra i personaggi , risaltano quelli di Irene Brin, scrittrice ormai dimenticata, ma soprattutto il trio Morante-Moravia- Pasolini.
Il ritratto di costoro è completo e seguito passo passo: l`amicizia tra Alberto e Pier Paolo, le ubbie di Elsa, i tradimenti platonici di lei con uomini gay. E, ancora, le contestazioni a Moravia una volta che egli divenne una delle colonne culturali portanti dell`Italia del dopoguerra. Infine, il declino di Pasolini, che coincide col declino stesso della società italiana a livello artistico-culturale. Tutto il resto è un valzer di fatti, avvenimenti, nomi e gossip. A volte troppo vorticoso, ossia velocizzato. Tra i difetti del libro appunto questa accelerazione che non consente di soffermarsi su un punto ben preciso . L`altro difetto, quello più evidente, è la disarmonia del personaggio fittizio (Ninetta) che stona con tutto il resto.
La parte romanzesca è quella più debole, mentre è strano l`inserimento di Paola Pitagora come figura simbolica. Ma sono solo delle riflessioni, perché il saggio (è un saggio, non un romanzo) è affascinante, anche se denuncia lo squallore di un gotha intellettuale privo di anima. Artisti e letterati hanno i difetti della gente comune, anzi peggio. Sembrano uscieri e lavandaie, non illuminati. Buone le considerazioni sul romanzo la Noia di Moravia mentre è utile anche la disamina delle avanguardie.
Ad esempio leggiamo che le famose scatolette di Merda D`Artista di Piero Manzoni non contenevano materiale organico, ma erano un simbolismo. Il saggio termina con la morte di P P Pasolini, addolorato per il tradimento del pupillo Ninetto Davoli, che amava le donne pur accontentando sessualmente il suo "scopritore", in quanto affascinato principalmente dalle sue auto sportive.
Si parla dunque del premio Strega: la sua istituzione da casuale diventa istituzionale, rinnovandosi di anno in anno, tra prestigio e fasti, assurgendo infine a simbolo della cultura "borghese" e perciò contestato duramente durante il `68. Alberto Bevilacqua fu fatto vincere perché gli altri concorrenti si vergognavano di conseguire il premio, tra tutti Italo Calvino.
Calvino, tanto genio e poca sregolatezza, che amò la scrittrice e attrice Elsa de` Giorgi: ma questa è solo una tra le tante coppie descritte nel volume.
Molte tra esse sono coppie irregolari: risaltano in particolare gli amori di Palma Bucarelli, che ebbe molte relazioni con uomini già accasati.
L`impegno di Sandra Petrignani è apprezzabile: ella ha creato un libro diverso dal comune, un ponte tra passato e presente molto appassionante.
R. R.


50 SFUMATURE DI GRIGIO: CHRISTIAN GREY UNA MAMMOLETTA CHE AMA "LEZIONI DI PIANO!"
Avendo appena finito di leggere il famoso Cinquanta Sfumature di Grigio, posso sostenere che Erika Leonard (E L James) creando questa saga, comprendente anche il Rosso e il Nero , ha avuto un`idea geniale.
La James ha intercettato le voglie di milioni di donne, quelle stesse che attualmente affollano le sale dove proiettano Magic Mike.
Con un linguaggio vicino al pubblico femminile, trasgressivo e moderno (tra l`altro esso comprende la pubblicazione delle numerose mail che i due innamorati si scambiano) la scrittrice ha aggiornato, corretto e rivisto quello che è il feuilleton classico, abbinato al consumismo più sfrenato e alla voglia di uscire dall`anonimato.
Ana, la protagonista, cede alle voglie del miliardario Christian per un semplice motivo: egli è non soltanto bellissimo, ma anche ricchissimo. E scusate se è poco.
Quale donna ordinaria non si avvantaggerebbe dall`essere essere portata in giro in elicottero, nei più lussuosi ristoranti e di vivere un piacere totalizzante, inteso anche come gli orgasmi "da favola" , che nel romanzo vengono descritti nei dettagli?
Tutto in questo in cambio di un`innocua sculacciata.
Il romanzo, che ricorda moltissimo il libro e il film 9 settimane e mezzo, ha un difetto: è troppo lungo.
Infatti, i dialoghi e le situazioni delle ultime 50-100 pagine sono stanchi e ripetitivi.
Christian Grey è soltanto un noioso viziato e psicopatico. Ana, dietro l`innamoramento, nasconde un animo da "puttanella".
Infine, lo stesso Grey è più che altro un alter ego della stessa scrittrice. Quale uomo potente e ricco, oltre che porcello, confesserebbe alla sua fidanzata (o sottomessa) che il suo film preferito è Lezioni di Piano, alias un feticcio del pubblico femminile?
Proprio nessuno.
Al di là di ciò, il romanzo è da leggere, assolutamente.
R. R.


CINQUANTA SFUMATURE DI ROSSO . Si conclude la saga degli antipatici

Cinquanta sfumature di rosso, romanzo che chiude la famosa trilogia, si pone come ponte tra l`energia del primo e la decomposizione del secondo. E` un libro a metà, incompleto nella trama, inesistente sin quasi alle ultime pagine. Le situazioni, ripetitive e del quotidiano, diventano ossessive e quasi uno schiaffo al lettore, per la loro scioccante monotonia.
L`evoluzione del personaggio di Anastacia domina sul carattere di Christian, un fantoccio ridicolo, pieno di ossessioni, arrogante nello sfoggio di ricchezza e prepotenza. Eppure fragilissimo. La James si impone un recupero nel finale, imbastendo un thriller improvvisato, seguito da un finale zuccheroso. Forse la cosa più riuscita sono le aggiunte, che rimandano all`inizio della storia. Sussistono comunque contenuti antipatici: non per lo sfoggio della ricchezza, ma per la pretesa che Anastacia non sia interessata per niente ai soldi di Christian. Stufa poi lo strapotere dal quale è circondata la coppia: servi che preparano per loro pranzi, cene e colazioni , pronti a soddisfare ogni minimo capriccio. La famiglia acquisita è troppo perfetta e solidale.
I nemici sono demoni orrendi, ma in realtà riportano un po` di democrazia in una storia diseducativa, dove gli antipatici sono solo i protagonisti. Che non si accontentano del sesso in tutte le posizioni, compreso quello orale, ma pretendono frustini, dilatatori, lacci. La parte più odiosa: quando Ana rimane incinta. Hanno i mezzi economici e le baby sitter per far fronte all`evento. Ma tutto quello che Mr Gray è disposto a dire è un "vaffanculo" alla sua moglie adorata, salvo fare dietrofront di fronte a un pericolo. La James nonostante tutto è abile e furba. Ma spesso irrita e non poco.
R. R.


La sorprendente biografia di ALESSANDRO GASSMAN: "DISSI A PAPA` VITTORIO: ORMAI SEI STANCO, RITIRATI!"

Interessante il libro-biografia di Alessandro Gassman, " Sbagliando l`ordine delle cose", per Mondadori. La narrazione comincia in modo tragicomico, con papà Vittorio morto in salotto e l`attrice Nadia Cassini - "intrusa" che mai conobbe il "mattatore"- in lacrime e stravolta, consolata dalla vedova Diletta D`Andrea, e i becchini che spostano il corpo del de cuius, dicendo in uno scanzonato e irriverente romanesco:" tra poco questo inizierà a puzzà".
Da qui un excursus che spazia dalla sua storia di figlio d`arte alla recente regia cinematografica, "Razza Bastarda", a proposito della quale Alessandro si dilunga nel finale . Impegno recente , che lo rende in questo preciso momento storico (fine 2012) molto orgoglioso e pieno di aspettative.
I natali: un nonno, ingegnere tedesco ( Heinrich ) che, arrivato in Italia a piedi dal Baden-Württemberg, sposò la figlia di un ebreo, ovvero colui che per primo lo ospitò nella tanto sognata patria d`adozione, Figlio di madre francese, Juliette Mayniel (attrice, 1939) , coniugato con un`austriaca (Sabina Knaflitz, attrice anche lei), Alessandro si sente poco italiano per quanto riguarda i difetti dei suoi connazionali, che non condivide per nulla, riguardo la classica furberia, le ruberie e il menefreghismo. Egli combatte allora tutto ciò , tendendo a isolarsi nell`ambito del teatro, ambiente ritenuto salvifico, sempre accompagnandosi allo stesso team di collaboratori e rifuggendo dalla mondanità e dal mondo dello spettacolo , al quale egli comunque appartiene.
Da ragazzo Alessandro sviluppa una ribellione contro la scuola; "fugge" a 14 anni dalla casa di mamma Juliette, donna stravagante e anche pittrice ,oltre che brava attrice (fu anche la maga Circe nell`Odissea televisiva) , per approdare alla corte di re Vittorio. Un papà quasi materno, che gli ha già regalato due sorellastre, gli darà ancora un fratellastro (Jacopo) e un`ampia famiglia allargata.
Forse una sua particolare e intensa inquietudine regalerà ad Alessandro, in gioventù , degli attacchi di panico che non lasceranno il segno, perché subito curati.
Di pari passo, l`approdo alla consapevolezza delle proprie qualità artistiche , sviluppate gradatamente. Al cinema, "scopre"per primo Ferzan Ozpetek. In tv, rimane coinvolto nello "scherzo" a Sandra Milo ("Ciro, Ciro") mentre è ospite nel salotto dell`attrice su Rai Due . L`amicizia con Gianmarco Tognazzi, Giulio Base e il figlio di Luciano Salce. Emanuele, per lui un secondo fratello. Il teatro, condiviso per un certo periodo col padre Vittorio, anche con Affabulazione di Pasolini.
Il crollo del "Mattatore" per una devastante depressione e Alessandro chiamato a una drammatica decisione in sua vece : papà, ritirati. Vittorio, che portò il teatro alle masse, con una sorta di tendopoli viaggiante con ingresso a prezzi popolari. Vittorio, ancora, che nella seconda metà della carriera sporcò la sua preparazione accademica per diventare più vero, più attore e meno mattatore.
Infine, l`affermarsi della personalità di Alessandro. Uomo fedele alla moglie, da 20 anni a questa parte, rigoroso con sé stesso e con il ricordo della figura del padre. Ma anche attore brillante, comico, come con il recente Viva l`Italia!
Romolo Ricapito
Dicembre 2012
 




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