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NIENTE CONCERTAZIONE… NIENTE CONCERTO!

PETRUZZELLI e non solo: LA CULTURA NELLE MANI DELLA POLITICA FA FLOP
Teatro Petruzzelli 20 anni di orrori!


Poco possono gli operatori e gli artisti (rei comunque di scarsa capacità di cooperazione) di poter essere gli ATTORI PRINCIPALI della cultura e delle spettacolo in Puglia.
Michele Emiliano, nelle sue molteplici vesti (Sindaco, Assessore alla Cultura, Presidente dell`Ente Lirico Petruzzelli, senza contare il ruolo politico di Presidente Pd e di futuro candidato alla Regione, Vice Presidente Nazionale Anci ect. Ect) voleva che il Regno del Petruzzelli (e Teatri di Bari nella dicitura) oltre al Teatro Margherita, dato all`arte con accordo non gradito alla Regione con la Lum (Università privata di proprietà della nota famiglia De Gennaro in Comune in maggioranza con il 3% gratificati con un assessore poi dimissionario), anche il Teatro (privato) Kursaal Santalucia.
Ma non basta. Uno dei più brutti LABORATORI URBANI, sezione dell`ottimo progetto regionale, Bollenti Spiriti, è quello di Bari un ex mercato rionale non gradito agli stessi operatori di frutta&verdura. In altre città i luoghi sono stati ex Mattatoi e palazzo storici già funzionanti mentre a Bari il bando di aggiudicazione è ancora aperto. Un boccone per il mai sazio Ente Lirico.
Nel frattempo lo stesso Ente “Petruzzelli” implode per i dissapori gestionali del consiglio d`Amministrazione tra Emiliano e la Godelli (Ass. cultura della Regione), non si sceglie il nuovo Sovrintendente (dopo aver cacciato Vaccari), costringendo il Ministro dei Beni Culturali a nominare un Commissario.
L`altro “personaggio”, la Godelli, che di per se mal gestisce a suo piacimento enti e finanziamenti anche Europei, come da Noi già denunciato, nel silenzio totale dei MEDIA, ha gestito ben oltre 12 milioni di € di finanziamenti europei tramite il Teatro Pubblico Pugliese, svuotandolo del suo principale core business, quello di essere un consorzio di teatri comunali aderenti, rendendolo di fatto il braccio operativo di operazioni come la Biennale Europea dei giovani artisti, di progetti gemelli come Vivo di Spettacolo e Puglia Sound fino alle Notti Bianche.
Lo Statuto del TPP è stato addirittura manomesso, perdendo così molti Comuni aderenti, per diventare Gestito dalla Regione che ha creato così un Ente controllato con nomine ad personam e soldi spesi senza uno straccio di bando.
In tutto questo gli operatori o gli artisti baresi hanno partecipato solo per raccogliere spiccioli di progetti, con i pochi gruppi organizzati sotto forma di consorzio o gruppo di operatori, come unica giusta politica di spendere il soldo pubblico con progetti articolati e che costringevano gli operatori ad unirsi o come capita in Italia per amicizia.
I 20 anni passati per la ricostruzione del Teatro Petruzzelli erano passati inutilmente proprio per litigi tra gli Enti che non facevano accordi con la famiglia proprietaria. Il protocollo d’intesa, l’unico accordo firmato con la mediazione di Sgarbi, all`epoca vice Ministro, prevedeva una rata annuale che andava a risarcire la famiglia in 20 anni (valore del Teatro meno i costi “esagerati” della ristrutturazione) e lasciare possesso e gestione all`Ente Lirico con nomine di Comune, Provincia e Regione con la supervisione del Ministero.
Questo unico accordo è stato tra le altre contestato dall`Ente Lirico (Regione e Comune in primis) per finire la ristrutturazione (costata il 150% in più dalla nota Cricca finita su tutti i giornali anche per gli altri Grandi Eventi nazionali come il Terremoto dell`Aquila) con una battaglia legale che vede la famiglia ancora inseguire soldi e verità.
E nel mezzo, conti alla Mano, il nuovo Commissario Fuortes, chiedendo comunque almeno un mese di tempo per guardare i conti e preparare un piano di lavoro, sancisce il licenziamento di 180 lavoratori, pagando gli ultimi stipendi e confermandone per ora solo 50. Vanno a casa orchestrali e coro (118). I lavoratori dell`Ente Lirico avevano bloccano di fatto l`effettuazione di un concerto in programma occupando il Teatro. Ma comunque il commissario ha cancellato ora tutti gli eventi di Marzo.
Come sono stati poi “scelti” i lavoratori del Petruzzelli? Quelli che ora si battono per il mantenimento del loro posto di lavoro? Faccenda spesso criticata per totale mancanza di trasparenza. Senza Bando senza concorso. Un Teatro che poteva essere riempito di eventi della città, è stato ancora una volta gestito con troppe ombre e finito nelle ceneri che ancora bruciano.
Un modo di fare politica culturale senza alcun criterio di produzione, sia per pochi spettacoli infatti prodotti a nome dell`Ente, sia per un cartellone che potesse essere riempito con le capacità e le produzioni di privati che, senz`altro, sarebbero capaci di gestire un Bene culturale meglio di 1000 politici e amici di merenda
Raimondo Cucciolla

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