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ITALIA: CHIUSO PER RAPINA!

Una triste scritta copriva i prezzi “convenienti” di una stazione di servizio. La più economica, se così si può dire per un rifornimento in Italia, per il prezzo raggiunto dei carburanti (accise, ladrocinio di stato compreso), era chiusa per RAPINA!
Scritta che dovrebbe essere posta sul Parlamento Italiano. Ho pensato al PARLAMENTO occupato dagli INDIGNATI italiani che sono comparsi incazzati... tanti in Italia sono stati orgogliosi di loro, perché siamo tanti piccoli e disorganizzati, ma INCAZZATI tanto da scrivere sul Parlamento Italiano: Chiuso per Rapina?
Occupiamo il Parlamento?
Le rapine di stato in questo periodo per me hanno il VOLTO di SCARONI. Un manager di Stato voluto da tutti gli ULTIMI governi, dimostrazione di come si fa CARRIERA in ITALIA. Con le TANGENTI. Condannato per tangenti (pena patteggiata) all’Enel ne diventò poi l’amministratore delegato ed ora è L’UOMO del PETROLIO ITALIANO, dell’ENI che va in LIBIA a trattare con gli insorti.
IL PERFETTO sistema della corruzione made in ITALY. Premiamo il corruttore lui si che ne capisce!! Costruito dai democristiani, reso AFFARE dai socialisti CRAXIANI (Bettino iniziò la scalata politica con una MEGATANGENTE per un superacquisto di petrolio con società di mediazione in Venezuela) ha svuotato le casse dello Stato ora con un debito pubblico spaventoso oltre i 1900 miliardi di €.
Altro aspetto che il sistema politico ha creato E’ LA RACCOMANDAZIONE costante e lo svilimento del LAVORO nel suo pensiero assoluto. Il posto fisso per raccomandazione, la corruzione per le aziende, ha distrutto l’Italia anzi creando un pensiero così distorto e depressivo del lavoro, che ha colpito varie generazioni incapaci di pensare alla qualità del lavoro, alla capacità di fare gruppo ed azienda, creando un rapporto pessimo tra imprenditori e lavoratori subordinati.
Da una parte il lavoro nero, lo sfruttamento, dall’altra per pessimo contrappeso il lavoro visto come “il minimo indispensabile” in attesa del suono della campanella per timbrare il cartellino e tornare a casa.
Tutto questo ha distrutto un sogno di una nazione, la capacità di autodeterminazione, di ragionare sulle enormi potenzialità del paese da parte di tutti, troppo impegnati al soldo per l’oggi, a qualunque costo, contro una capacità di costruire lavoro e progetti capaci di campare sul mercato.
Rimane l’orgoglio delle tante piccole aziende che reggono l’Italia, di chi fa ancora il proprio mestiere con passione e dedizione e la speranza che avendo raggiunto il “sottofondo” non si può che emergere dalla melma che a volte bisogna chiamare con il suo vero nome: merda.

Raimondo Cucciolla


Su Facebook gira questo volantino (nell’immagine) per una manifestazione di protesta per il 15 Ottobre (riprendendo i 150 anni…) che si prefigge di radunare 1 milione di persone… in marcia sul Parlamento e nelle piazze d’Italia!
 




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