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Il dopo Berlusconi.. con Grillo e Montezemolo!

La mazzata a Berlusconi ed ai compagni leghisti non è da poco. Berlusconi perde ovunque, nelle amministrative come nei referendum, e vede addirittura un Comunista certificato nella sua Milano da Bere (speriamo diventi da sorseggiare per l`Expo 2015).
E Berlusconi inizia a perdere anche cause per centinaia di Milioni vedi caso Mondadori...
Sembra che il cattivo gusto anche di attaccare sempre gli altri (in maniera così sbagliata come ha fatto la Moratti poi...) considerando “COGLIONI” i cittadini che non ti votano NON raccolga più consensi. Anzi.
“Anciolino” Alfano sembra il perdente “fortunato” messo da Berlusconi per poter far finta di non essere più lui al potere ma di rimanerci girando uomini e soldi “davanti alle quinte” (vedrete infatti che dietro non sarà capace di restarci).
Secondo il bipolarismo e i disastri “Berlusconiani” a cui sembra che il popolo non creda più, ora il prossimo esecutivo sarà appannaggio del Centrosinistra o forse meglio ad un “accocchio” di Non Berlusconiani.
Facile a prevedersi la sconfitta di Berlusconi ma difficile a capire chi e cosa andrà al potere. Chi sarà il vincitore?
Il Chi come “cavalli di Troia” è più facile da preventivarlo del cosa…i soliti del Pd.
Da D`Alema, da decenni manovratore, a Bersani probabile candidato premier almeno alle primarie, passando per le correnti e torrenti di parole e personaggi come Bindi, Follini, Franceschini, Veltroni..
Il Partitone di un ex sinistra andata alla deriva centrista saprà sicuramente dimostrare veleni interni ma tutto dipende dal leader annunciato (e quanto poi manovrato dall`oligarchia dei capi in primis D`Alema) che dovrebbe essere Bersani e dalla sua capacità di fare Coalizione.
Lo scoglio Primarie e Nichi Vendola sarà il primo da affrontare e potrebbe già essere una sconfitta.
Ed il quadro nazionale si farebbe assolutamente imprevedibile.
Il leader Sel dovrà mettere sul piatto l`esperienza di Premier Regionale (nel bene e nel male) e quella di leader.
Dovrà superare lo scoglio degli “Ex Compagni” poiché la diaspora comunista non è mai finita.
Anzi lui con l`ennesima “frazione-scissione” ne è uno dei protagonisti e, di scoglio, deve superare quello dei centristi che non l`hanno mai voluto (un gay per i bacchettoni politici, non solo di sfera ex Dc, ma tutti coloro che vogliono i voti della Chiesa Italiana, rimane un insormontabile tabù).
Anche qui Vendola deve avere volti nuovi (su questo le Fabbriche di Nichi sono “giovani” e una novità ancora tutta da comprendere e soppesare) e qualche altro personaggio trainante per non fare la fine di un Di Pietro. Uomo solo al Comando e tutto lo sciame a lodarlo!
Non a caso i rapporti di tutto il centro-sinistra con Di Pietro leader solitario e accentratore del suo Idv (in Puglia partito commissariato con una lettera “strappacuore” al defenestrato De Feudis) sono tutti da decifrare. “Antonio che C`azzecca” potrebbe subire influenze positive dall`esempio De Magistris uno di quelli che può cambiare i connotati ad una città come Napoli e di conseguenza ad un partito (tutto ancora da creare).
Il Personaggio Beppe Grillo che potrà essere ancor più decisivo nelle politiche (nelle amministrative ha raggiunti voti incredibili dal 5 al 10%) e raggiungere una quota di voti che, visti i precedenti in cui ad un Mastella fu dato un ministero come la Giustizia (con un partito familiare che non superava il 2%), non può essere considerato come un appestato dai longevi protagonisti della Politica Italiana che dimostrano una gran paura ed incapacità di confrontarsi con le invettive (molto dettagliate nelle critiche) dell`ex comico (dico ex perché preferirei chiamarlo Urlatore denunciatore sarcastico). Il Movimento 5 stelle è una novità nell`organizzazione come nella comunicazione da tenere assolutamente in considerazione.
Uno che di considerazione in Italia ne ha a pacchi e potrebbe trasformarla in pacchi di voti è LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO. La sua Italia Futura è da tempo a lavoro
per accordi con persone influenti che sappiano parlare di politica con una capacità tecnica (trasversali i nomi di Cacciari al Nord e dell`ex economista di D`Alema il canosino Nicola Rossi a Sud).
Montezemolo come Grillo in prima persona non si candideranno. E siamo certi che sarà un fattore decisivo proprio perché non candidandosi dimostreranno di non avere interessi personali ma solo politici per il bene Comune. E poi scegliere una squadra di candidati ad Hoc, “sembrare” disinteressati, lavorare su progetti concreti e attaccare il Sistema partitocratico o meglio presentarsi come una nuova politica è l`unica cosa che potrebbe smuovere le acque.
Quindi mi gioco i due jolly decisivi. Grillo che rimarrà alle prossime politiche OPPOSITORE totale, diciamo un numero 10 che è a briglie sciolte. Poco utile (fino a che lui vorrà) al gioco di squadra di coalizione (in politica bisogna parlare ed entrare nei giochi per poter cambiare le cose) ma molto trascinatore per la gente incazzata (e sono tanti) che continuerà dunque a far presentare le liste del suo movimento senza nessuna coalizione (e per questo prenderà tanti voti di protesta) sarà il nuovo Pannella capace di contestare il sistema e di trovare geniali soluzioni.
Speriamo quindi che Grillo sappia passare dall`opposizione Totale e rigida, alla proposta politica per cambiare qualcosa, leggi e referendum che sappiano mettere insieme italiani diversi e farli pensare a cose concrete. E nel contempo Luca Cordero di Montezemolo con i suoi uomini e le sue idee sappia trovare una squadra concreta e che porti molti voti.
Poi l`altro jolly è, a distanza di 20 anni dalla discesa in campo di Berlusconi, un altro imprenditore, Luca Cordero di Montezemolo, altro uomo azienda ma con uno charme ed un savoir faire ben diversi dal Nano clown. Per prima cosa lui organizzerà la sua Italia Futura ma non sarà candidato. Le sue aziende sono leader mondiali e mantengono l`appeal anche in Italia. La sua precedente esperienza in Confindustria è stata una chiara separazione tra l`impresa e la politica. Lui non voleva imprenditori che scendevano in campo. Lui non lo farà direttamente ma bisogna vedere se sarà capace di costruire una squadra-azienda che sappia volare come la Ferrari …
R. C.
 




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