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Domenica e lunedì i REFERENDUM ABROGATIVI

domenica 12 e lunedì 13 giugno
I seggi rimarranno aperti - dalle 08:00 alle 22:00 dom. 12 e
dalle 07:00 alle 15:00 lun. 13.


4 SI per dire NO!

IL REFERENDUM DA LA POSSIBILITA’, a tutti i cittadini, DI OCCUPARSI IN PRIMA PERSONA DI TEMI FONDAMENTALI PER IL BENE PUBBLICO, DI PARTECIPARE ATTIVAMENTE ALLA POLITICA (odiata per la bassezza del sistema politico italiano degli ultimi 30 anni). In questo caso sono abrogativi per appunto, abrogare leggi su temi come nucleare, acqua, (il)legittimo impedimento.
Il tema ha forte valore politico per il semplice fatto che si approva o meno la linea dei Governo in carica, su temi importanti. La realtà della VALIDITA’ in caso di superamento del QUORUM, del 50% + 1 dei cittadini aventi diritto di voto, permette la “stranezza” da parte del Governo Berlusconi (e dei partiti ricollegati) di dare libertà di voto, invece di esprimere IL NO motivato (che significherebbe anche giustificare le proprie azioni-leggi). In pratica le RAGIONI DEL NO, non esistono. Non ci sono siti internet ne tanto meno i partiti di riferimento hanno aperto siti o raccolto i loro perché.
Inoltre il Governo italiano ha deciso, di farli a Giugno invece che in Maggio con le elezioni amministrative. Primo colpevole il responsabile del ministero degli Interni, Maroni poi un voto in aula ha confermato (contestato per l’assenza decisiva di alcuni dell’opposizione) il non accorpamento, cioè far votare negli stessi giorni delle elezioni amministrative. Costo? Oltre 350 milioni di euro!
Chiaro e costoso tentativo del Governo di non far raggiungere il quorum, che abbinato alle elezioni cittadine sarebbe stato più facile superare, su proprie decisioni che interessano pochi “ricchi” e danneggiano molti cittadini. Chi gestisce l’acqua in caso di privatizzazione, chi costruirà le centrali nucleari, chi potrà non farsi PROCESSARE, sono pochi.
Il NUCLEARE, oltre alla tematica fondamentale sulla sicurezza (non esistono COMPAGNIE ASSICURATIVE pronte ad assicurare i territori ove verrebbero localizzate), DA LA GESTIONE dell’energia (e dei suoi enormi interessi economici) a pochi, mentre sovvenzionare il FOTOVOLTAICO/SOLARE (oltre ad essere più sicuro ed a costo 0 per le “materie Prime”) è più democratico perché tutti possono al tempo stesso risparmiare e guadagnare (dai tetti dei condomini alle piccole aziende).
Un altro aspetto FONDAMENTALE nella politica ITALIANA. Spesso, o quasi sempre, al potere, nei luoghi di comando, vanno persone non competenti. Esiste un FORUM sul Nucleare GESTITO da Chicco Testa (già manager di stato voluto spesso in maniera bipartisan) laureato in filosofia. Rubbia scienziato premio Nobel, continua da anni gli studi sul fotovoltaico in Spagna è tra i tanti che ABORRANO il pensiero Nucleare. Della serie troppo PALESE che in ITALIA si fanno interessi DI POCHI per scopi SOLO ECONOMICI (sempre di pochi) che NON SONO NEMMENO COMPETENTI!
Raimondo Cucciolla – direttore editoriale Testi & Umori Bar Condicio – www.testieumori.it


Referendum popolare n. 1 – scheda ROSSA
Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Modalità e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione; il quesito prevede l`abrogazione di norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori economici privati.


ACQUA 1 - Perché l`acqua sia pubblica, non controllata dai privati e di conseguenza per non dare GUADAGNI e speculazioni ALLE AZIENDE APPALTATRICI. Il tema è diventato CALDO perché la privatizzazione già partita in alcune province d`Italia ha provocato blocchi dell`erogazione per presenza di arsenico, cloro, piombo, nitrati, che danneggiano gravemente la salute, nonché costi in bolletta esorbitanti.

Dal sito del comitato promotore (www.referendumacqua.it).
Finalità: fermare la privatizzazione dell’acqua
Si propone l’abrogazione dell’art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008 , relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica.
È l’ultima normativa approvata dal Governo Berlusconi. Stabilisce come modalità ordinarie di gestione del servizio idrico l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%.
Con questa norma, si vogliono mettere definitivamente sul mercato le gestioni dei 64 ATO (su 92) che o non hanno ancora proceduto ad affidamento, o hanno affidato la gestione del servizio idrico a società a totale capitale pubblico. Queste ultime infatti cesseranno improrogabilmente entro il dicembre 2011, o potranno continuare alla sola condizione di trasformarsi in società miste, con capitale privato al 40%. La norma inoltre disciplina le società miste collocate in Borsa, le quali, per poter mantenere l’affidamento del servizio, dovranno diminuire la quota di capitale pubblico al 40% entro giugno 2013 e al 30% entro il dicembre 2015.
Abrogare questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese.


Referendum popolare n. 2 – scheda GIALLA
Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norme; il quesito propone l`abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l`erogazione dell`acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore..

ACQUA 2
Dal sito del comitato promotore (www.referendumacqua.it).
Finalità : fuori i profitti dall`acqua
Si propone l’abrogazione dell’’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico è determinata tenendo conto dell’ “adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.
Poche parole, ma di grande rilevanza simbolica e di immediata concretezza. Perché la parte di normativa che si chiede di abrogare è quella che consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio.
Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si elimina il “cavallo di Troia” che ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici: si impedisce di fare profitti sull`acqua.


Referendum popolare n. 3 – scheda GRIGIA
Abrogazione dei commi 1 e 8 dell`articolo 5 del dl 31 marzo 2011 n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011, n. 75. Abrogazione parziale di norme; il quesito propone l`abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare.

NUCLEARE - SI al referendum per respingere il piano nucleare. Per cancellarlo definitivamente. Il governo contro i voleri del referendum dell`87, post Chernobyl, che impose la chiusura delle centrali nucleari. La tragedia del Giappone dimostra che fu una scelta giusta. Investire in altro, dal risparmio energetico allo sviluppo delle energie rinnovabili e pulite, ecocompatibili con le esigenze del territorio questa la scelta OPPOSTA al Nucleare. La moratoria di 1 anno con cui il Governo voleva bloccare i referendum non è servita come ha sentenziato la Cassazione. Un Si per dire NO per sempre al NUCLEARE !

Da www.fermiamoilnucleare.it
I fatti concreti della storia ci danno ragione da ultimo il dramma giapponese e il grande numero di persone che non vogliono per sé e per i propri cari un futuro nucleare e i tanti che si sono mobilitati. A Fukushima sono stati costretti ad abbandonare chissà per quanti anni le proprie abitazioni. In milioni vivono sotto l`incubo degli effetti nefasti della radioattività… lo stesso copione di Cernobyl, eppure ci troviamo nel Paese più tecnologico del mondo, che comunque non è riuscito a garantire ai propri cittadini la sicurezza dal rischio nucleare. Il motivo è semplice: oggi non esiste tecnologia in grado di farlo.
Il nucleare non è pericoloso solo in caso di incidenti, lo è anche nella gestione ordinaria, come dimostra lo studio epidemiologico fatto dai tedeschi, che ha verificato un`incidenza di leucemie nei bambini sotto i 5 anni che abitano entro i 5 km dalla centrale di 2,2 volte superiore alla media nazionale. Rischio del tutto inutile, perché sommando l`energia elettrica prodotta dal fotovoltaico e dall`eolico dal 2009 al 2011 all`energia risparmiata in questi tre anni grazie alla detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici si raggiunge la stessa quantità di energia elettrica che sarebbe prodotta da tre centrali nucleari EPR, come quelle che si vorrebbero costruire in Italia. I costi per molte agenzie private e pubbliche (da Moody`s al Dip. Energia dell`Amm.USA) dichiarano senza ombra di dubbio che nel 2020 il nucleare sarà la fonte energetica più cara in assoluto! Noi, in Italia, siamo fortunati e avvantaggiati. Perché non abbiamo centrali sul nostro territorio. In malafede alcuni dicono, che averle oltre confine, non diminuisce il rischio. E’ una grande bufala. Fukushima lo dimostra ancora un volta: gli incidenti nucleari creano il massimo del disastro nel territorio circostante, più si è lontani più si riducono i danni. Per lo smaltimento delle scorie vecchie continuiamo a pagare: solo l`anno scorso 280 milioni di euro!
Scorie per le quali nessun paese al mondo ha trovato una soluzione definitiva.
Persino il ministro Tremonti, ammette che non dobbiamo portare sulle nostre spalle il debito nucleare....


Referendum popolare n. 4 – scheda VERDE
Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale; il quesito propone l`abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.


LEGITTIMO IMPEDIMENTO.
A priori sarebbe importante FAR CANDIDARE SOLO PERSONE SENZA REATI PENDENTI. Visto che solo chiacchiere sono state fatte sul tema in Parlamento, ora si DISCUTE per i noti problemi con la GIUSTIZIA del Presidente Del Consiglio che ha VOLUTO questa LEGGE SUL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.
Il Parlamento GIA` ha il potere, o meglio si permette di tutelare i suoi ONOREVOLI E SENATORI, con una commissione sull`autorizzazione a procedere. In pratica per ogni cittadino italiano in caso di giustizia la magistratura procede direttamente, per i Parlamentari senza l`autorizzazione dei loro “compagni di merenda” (è successo per parlamentari di qualunque schieramento politico) i processi a volte nemmeno iniziano. In questo caso il “legittimo impedimento”, serve solo a Presidente del Consiglio e Ministri, a NON comparire nei Tribunali come imputati. Perché la legge torni ad essere uguale per tutti! VOTA SI.
 




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