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GUY LA SGROSCE AFFERMA CHE A MILANO DICONO: MO, RATTI NON LI VOGLIAMO PIU’…
La mazzata a Silvio Berlusconi ed ai compagni leghisti non è da poco. Berlusconi perde ovunque, nelle città più importanti dove si votava vedrà salire sul trono di primo cittadino uomini Pd o addirittura Comunisti certificati proprio come nella sua Milano da Bere (speriamo diventi da sorseggiare per l’Expo 2015). Nelle città capoluogo (come da report alla fine dell’articolo) vince solo a Reggio Calabria e Catanzaro e per i ballottaggi le speranze sono poche!
Nel tripudio delle veline e delle gnocchette che ha attorniato Silvio nell’ultimo periodo il Berlusconi si ritrova con la sua pantegana perdente, la Moratti “moderata” si fa intervistare letteralmente “sbiancata” dalla debacle.
La “mala- battuta in overtime” a Pisapia, dicono i sondaggi (per chi vuole crederci) è il motivo scatenante che ha portato da un 48 a 42 a suo favore al risultato invece letteralmente invertito direi cappottato!
Ma non è questione di bellezza ovviamente la politica (e per questo Berlusconi ed alcuni suoi “elettori” che continuano con battute sulla Bindi o sui gusti sessuali di Vendola sono e saranno sempre perdenti), ma attaccare un politico su presunte (e subito smentite) condanne, specie se partite da pulpiti con una carriera giudiziaria e di processi da riempire non libri ma librerie, è sicuramente stato eccessivo anche per chi si sentiva elettore destroide.
Il parlar male non paga più! In più poi se il fatto non sussiste? E che fa ora Berlusconi va in Tv a dire che i “comunisti” con le Bandiere Rosse vogliono gli accampamenti degli extracomunitari e tante altre “munnezze” sul candidato Pisapia, Bossi da del Matto al Prof., l’unica proposta della Moratti è “non far pagare il parcheggio ai residenti” a Napoli erano Condoni per abusi edilizi.
Berlusconi ha perso a casa sua a Milano, ora un candidato “comunista” rischia di prendere al ballottaggio circa 12-15% di voti in più.

Ma l’importante è dare i giusti motivi ad un simile giudizio elettorale. In parte l’azione di Governo e le macchie della vita di Berlusconi vengono a galla e ne risentono anche le elezioni amministrative dove la cittadinanza alla politica chiede altro e non sempre vota come fa per il nazionale.
Infatti con il Federalismo, in ogni città il cittadino vive quotidianamente l’azione del proprio Sindaco, della propria giunta, conosce personalmente molti candidati e sceglie su esperienza personale, non su chiacchiere di Fede o sull’inconsistente politica nazionale. Ha più possibilità di avere contatti con la burocrazia locale (che ora ha più poteri) ed il bello e il brutto che succede nelle proprie strade ed è, a mio avviso, la vera base su cui la politica dovrebbe far ripartire il processo di partecipazione ai partiti ormai ridotto alle campagne elettorali.
Della serie: Fassino vediamo ora cosa sai fare, con i problemi di una città!
Le liste civiche non a caso sono spesso vincenti e radunano più voti di partiti nazionali, spesso nei paesi sono dovute (al fatto che i partiti non esistono) quanto trasversali. Senza le nomenclature dei partiti una lista civica si riempie di gente decisa e non messa per far numero dai pochi che sanno di poter essere eletti.
Ora addirittura anche il Movimento di Grillo, a mio avviso più adatto ad elezioni politiche o regionali (più facile radunare 10 nomi di livello nazionale “puliti e tecnici e prendere voti contro nomi di partito non conosciuti dai cittadini) riesce ad avere peso anche in grandi città o come vedremo in città anche più piccole del centro-nord.
Una lista del Movimento Cinque stelle è diversa da una lista civica di paese perché invece di puntare su un uomo conosciuto nelle 4 mura che decide di candidarsi a Sindaco, sfrutta un personaggio pubblico nazionale che fa da “tiraggio” più un giovane candidato “cazzuto e pulito” (che deve essere comunque capace di costruire una buona lista di candidati e di essere credibile altrimenti “il Marchio Grillo” non sarebbe determinante per superare lo sbarramento del 3%).
L’errore più grave di Berlusconi, in calo di consensi, è quello di essersi ancora considerato, come spesso successo, imbattibile e indistruttibile. Si è candidato lui stesso a Consigliere per trainare voti, ha espressamente chiesto all’elettorato di votare alle amministrative come se fosse un REFERENDUM sulla sua persona.
Mossa sbagliatissima pagata a caro prezzo.
I numeri se ben letti parlano da soli. A perdere in queste elezioni è il centrodestra senza Fini. Il terzo Polo non vale niente, principalmente perché unito si è presentato forse solo in un paio di casi (e allora perché tutto sto “Casini”?).
L’Udc ora con il centrosinistra, ora con il centrodestra, ora solo, ora… male accompagnato. Fli con risultati che oscillano tra l’1,5 e il 3%.
Il Pd prende voti “naturali” nel cosiddetto bipolarismo italiano (quando al potere c’è uno che fa disastri dall’altra parte godono senza colpo ferire) ma in città dove la sinistra (in Emilia-Romagna) è stata sempre al potere il voto “contro” Grillino prende in media il 10%!!
Al sud nessun "pericolo", i meridionali alla protesta Motivata di Beppe Grillo non ci pensano nemmeno. Il successo del Movimento di Grillo si ferma al centro-nord Italia. Al sud solo a Nardo (Le) il candidato sindaco Alfredo Ronzino prende il 10%, in altre città o paesi nessuna lista o massimo 2% raccolto! Ecco perché il Sud non cambia, perché non si auto organizza (vedi una Lega del Sud, ovviamente meglio di Bossi & C.) e continua a votare i soliti partiti per … partito preso (o voto “accattato”) e non vede un voto di protesta che possa almeno far capire alle oligarchie di partito che devono andare a lavorare! Ma che parlate a fare (Casini, Fini ect) quando un Beppe Grillo senza i milioni di contributi che voi incassate prende il triplo dei vostri voti! Qualcosa si muove…



ANALISI del VOTO città per città

MILANO
PISAPIA a Milano prende il 48% la Moratti sotto il 42%. Il giovane Grillino prende il 3% (superando lo sbarramento entra in Giunta), Vendola con il suo Sel batte Rifondazione e Comunisti Italiani insieme (4,7 contro 3,1%, da incubo per Silvio a Milano ci sono quasi l’8% di comunisti!) il candidato del terzo polo (Udc) non supera il 5%. Da notare come l’abbattimento della Milano da Bere con “Mani Pulite” punisce dopo quasi 20 anni Di Pietro (a Milano solo il 2,5%), mentre la Lega prende 9,6% (alle precedenti prese il 3,75%) recuperando più del 4% perso dal Pdl (che passa dal 32 al 28%).
Curiosità: ballottaggio ad Arcore dove una donna candidata dal Pd e altri è in netto vantaggio sul candidato Pdl.

Bologna
Il Pd per poco riesce a vincere al primo turno (50,46 per Virgilio Merola). La Bologna rossa rischiava quindi di non passare al primo turno merito anche del candidato sindaco “Grillino” che prende quasi il 10% (9,4 con due consiglieri eletti!)
. Pdl al 16%, la Lega passa il 10%, Pd al 38% mentre una lista civica creata da Vendola per il Sindaco Merola prende oltre il 10%, Idv 3,6, Rifondazione e Comunisti italiani solo l’1,46%

Rimini:
Ballottaggio con poca differenza tra il candidato Pd + Idv e altri 38%, contro il candidato Pdl+Lega al 35%, il Candidato Grillino prende addirittura l’11 %, mentre Vendola qui da solo con un suo candidato sindaco prende il 5%, l’Udc il 3,5 da sola confronto al partito di Fini che prende solo il 2%.

Grillo salta di gioia:
a Ravenna prende il 9,3% a Savona il 9%.
Nella città ligure Paolo Marson, candidato del centrodestra si aggirava per i seggi nel giorno delle votazioni cosa che gli è costata l’iscrizione nel registro degli indagati. Ed ha pure perso contro il sindaco uscente Federico Berruti del centrosinistra.

Napoli
Il Pdl non va oltre con il 36% dove l’avversario è De Magistris che prende il 26% contro meno del 20% per il candidato Pd. Solo a Napoli l’Udc (5%) e Fli (3%) insieme con il Candidato Sindaco Pasquino prendono un decente 9,75 %. Il Movimento 5 stelle di Grillo solo 1,75% (come voti di lista il candidato prende meno ancora 1,3%).

Torino
Fassino prende il bonus lasciato da Chiamparino, passa con il 56% (l’ex prese addirittura il 66%) quasi a passare un testimone a livello nazionale per l’ex sindaco. Molti sinistrati di tutt’Italia ringraziano per l’avvicendamento certi che Chiamparino saprà essere, diciamo meno trasparente di Fassino… nella scena nazionale. Il Neo Sindaco poteva evitare tra le prime battute di commentare come “piccola cosa” il 5% del candidato Grillino che entra in consiglio. Ha comunque perso più voti del candidato dell’Udc+Fli il cosidetto terzo polo cosa che invece ha tanti significati!

CAGLIARI
Erano 20anni che il Centrodestra governava. Il candidato Sel Zedda (vittorioso alle primarie) ha invece per ora portato a casa un risultato di per se sorprendente. Al Primo turno ha preso più voti del Candidato del centrodestra, 45,1% contro 44,7%, mentre tra gli altri da notare solo il candidato di Fli che prende 4,47% (l’Udc era con il candidato del centrodestra ed ha preso quasi il 9%). Non supera lo sbarramento la candidata di Grillo (2%).

TRIESTE
Caso particolare: il centrosinistra non sfonda con il candidato di Pd, Sel e Idv che prende il 40%, circa il 27% prende il candidato di Pdl senza la Lega che prende con un suo candidato circa il 6%.
Anche qui successo di Grillo che al 6% ben più del candidato del Fli, 3,29% o di quello dell’Udc 2,50%. Erano ben 10 i candidati nella città della Bora e quello che sorprende di più è il vento in poppa del candidato de LA DESTRA-FORZA NUOVA che prende oltre il 10%.

Ballottaggio quindi che potrebbe vedere in caso di unione delle destre (Pdl, Lega, LA DESTRA) una possibilità di vittoria contro il candidato del centrosinistra. Ma solitamente al ballottaggio ovunque il centrodestra perde elettori…

REGGIO CALABRIA
Qui stravince il centro-destra con oltre il 30% di distacco Arena (spinto dal Presidente della Regione Scopelliti) batte il candidato del centrosinistra.

SALERNO
Stravince l’ex sindaco De Luca. Farsi rieleggere con il 74,42 % è un risultato a dir poco straordinario, niente ha potuto La bella Anna Ferrazzano candidata per il centrodestra …

SIENA
C’era un candidato sindaco “famoso”. Alessandro Nannini (ex pilota di F1 e fratello della cantante) si è presentato con il centrodestra ed ha preso una sonora batosta. Solo il 18% contro il 54 del Sindaco eletto del centrosinistra.

Altre città
Ad Olbia vince il centrosinistra al primo turno (52% contro 43%), a Lanciano e Vasto nel Chietino ballottaggio, a Catanzaro stravince Michele Traversa con il 62% per una coalizione del centrodestra (con l’Udc mentre il Fli era solo). A Cosenza ballottaggio tra il centrodestra (anche qui con Udc) che ottiene il 45% e uno dei candidati del centrosinistra diviso, Paolini, 27%, schierato da Idv, Sel ed una serie di liste civiche. Fuori l’uscente Sindaco Pd Perugini al 15%. Rimanendo in Calabria a Crotone invece in vantaggio il centrosinistra con il candidato di Pd, Idv, Sel ed altri al 35% contro Dorina Bianchi (Pdl, La Destra, Scopelliti) che la spunta con il 20% su altri due candidati sindaci che prendono il 18% e il 16 %.

In Basilicata a Pisticci ballottaggio tra i tanti candidati sindaci presentati, tra Di Trani (Udc ed una lista Forum Democratico con un logo molto simile a quello del Pd) che prende il 25% e Badursi (Pd e 2 liste civiche) col 17,8. Fuori altri candidati che hanno preso il 16,4 (il candidato Idv ed altri) o il 13% del candidato del Fli. Nel potentino a Melfi per pochissimo ballottaggio tra il candidato Valvano, che è riuscito a prendendo il 49% mettendo insieme Pd, Socialisti (al 17%!), Sel, Udc, Idv mentre la seconda è con il 22% Mina Sassone a capo di varie liste civiche
In Puglia, nel barese per l’esattezza, il centrodestra rivince a Bisceglie con un plebiscitario 58% (contro il vecchio sindaco ed anche parlamentare europeo “comunista” Napoletano fermo al 38%) e conquista qualche altro paese come Locorotondo (38% contro il 36 di una lista civica), Bitetto (33% contro 28%), Palo del Colle (oltre il 50%), al centrosinistra invece Triggiano (54% contro 34%), Adelfia (56%). A Barletta si conferma Maffei per il centrosinistra con un sonoro 55% contro il 31% della candidata Pdl.
A Ruvo ballottaggio tra un candidato Paparella (37%) che mette insieme liste civiche con Fli ed Io Sud contro quello di centrosinistra (Pd, Idv e altri) al 32% mentre rimane fuori il candidato Pdl, Udc e altre liste che si ferma al 28%. Simile situazione a Noicattaro dove Sozio (Fli e civiche) prende il 48%, Rizzo per Pd con Udc prende il 29%, il Pdl si ferma al 16% mentre il Sel di Vendola raccoglie con un proprio candidato il 6%.
Da notare come a Modugno, grosso paese della Zona industriale di Bari, quattro candidati presenti si dividono i voti (c’erano ben 8 candidati Sindaco!)…vanno fuori il più famoso, il magistrato Magrone (11% con liste civiche) e Bellomo (Fli e Udc al 24%). Vanno al ballottaggio il candidato Pd (e RIf. Com, Sel, Idv) con il 31% contro il candidato Pdl al 25,9%. A Casamassima non serve l’arrivo di Grillo (solo 2%) al ballottaggio va il candidato Pdl al 45% nettamente in vantaggio su quello del Pd fermo al 21. Decisive le altre due liste civiche (19% e 11%) che in tutto hanno totalizzato il 30%!

Raimondo Cucciolla
 




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