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Il PAPA risponde in tv al pubblico e Silvio?

Sua Emittenza come Sua Santità? Non si può sperare…
Il Papa va in diretta tv a rispondere alle domande dei fedeli, per la Santa Pasqua, mentre Sua Emittenza Berlusconi, padrone dell’Italia dall’alto del suo potere economico, mediatico e politico da sempre partecipa rarissimamente a talk show, più frequentemente telefona perché incazzato con questo (Santoro) o quell’altro (Floris di Ballarò).
Comanda senza accettare critiche anzi attaccando i suoi accusatori anche se non oppositori politici (anche quelli sono prezzolati) ma magistrati e giudici.
Vorrebbe giudicarli con commissioni politiche mentre i politici si auto-proteggono con una commissione che puntualmente rifiuta le autorizzazioni a procedere o le richieste di arresto di parlamentari.
Eminenza è titolo per i cardinali, coloro i quali eleggono, uno di loro, il Papa, quindi il primo passo per essere Vescovo di Roma, patriarca della Chiesa latina, sommo pontefice della Chiesa cattolica e sovrano dello stato della Città del Vaticano, Sua Santità!
Per Silvio significherebbe trasferirsi di pochi chilometri, sacrificio che, per il suo Popolo di Elettori, siamo certi farebbe volentieri.
I cardinali d’altra parte, volendo, si comprano anche quelli è pur sempre un elezione di un conclave. La forza della Chiesa e quella dello Stato è fortemente radicata, nonché mediatica, basata su una comunicazione… secolare.
Con il nuovo film di Nanni Moretti, “Habemus Papam” si è tornati a parlare di “sacrilegio” o di insulti al pontefice (depositata alla questura di Bari una denuncia di un sito cattolico) come ormai da troppi anni non si vedeva, da il Pap’occhiodi Renzo Arbore, capolavoro trash disponibile dal 2010 restaurato e senza censure in dvd, che portava le “Sorelle Bandiera” in Vaticano…
Il film solo tre settimane dopo la distribuzione (sett. 1980) fu sequestrato “per vilipendio alla Religione Cattolica e alla persona di S.S. il Papa”. Nel 1982, dopo amnistia, fu anche archiviata la denuncia per vilipedio ed il film uscì anche in Germania (nel 1987) e nel 1998 fu nuovamente distribuito in Italia.
La Chiesa successivamente anche tramite l’Opus Dei lo definì addirittura un film “apostolico in stile cristiano”. D’altra parte era satira pura non un film sulla pedofilia nella chiesa o altri scandali. Per gli amanti dello stile Arbore un film cult con Benigni giovanissimo e iper-dissacrante, Isabella Rossellini con l’allora marito Martin Scorsese, Mariangela Melato scartata in un provino per… la dotta ignoranza del Regista e personaggi come Andy Luotto, Luciano De Crescenzo (Dio che arriva in Panda targata Paradiso). Della serie come anche la Chiesa di oggi sia ben lungi da schierarsi apertamente contro chi la dileggia, diciamo il Clero e le eminenze tendono, politicamente a non irretire il “nemico”. No Silvio non perdona “cristianamente” lui attacca.
La similitudine tra il Film di Moretti e quello di Arbore è nel far vedere un Papa, uomo come gli altri con i suoi difetti e le sue ansie, le sue paure. Per Moretti è in crisi depressiva per l’alta responsabilità che si ritrova ad avere.
Michel Piccoli che interpreta il “Papa Morettiano”, scappa dal conclave (mentre i cardinali giocano, nell’attesa a pallavolo!) e richiede l’intervento di un “esperto” proprio come il Papa di Arbore, il compianto tedesco Freyberger che interpretava l’innovatore WoJtyla che voleva essere moderno ed “entrare” in contatto con il mondo giovanile e quindi chiede la consulenza di un mezzo regista-musicista amico di un prete giovane interpretato dal “buzzurro” Abatantuono).
Silvio è un uomo solo al comando (vabbè tranne la sera nei suoi festini), non accetta contestatori nemmeno interni, risponde solo in saltuarie apparizioni a domande preparate da fedeli si, ma conduttori delle sue televisioni (Mediaset) o da amici devoti come Vespa in quel che resta della televisione pubblica. Lui non risponde alle domande dei magistrati, figuriamoci a quelle di cittadini italiani che possono contestargli le scelte politiche delle leggi ad personam o sul nucleare o sulle riforme mai avviate. Ha mai risposto agli abbonati Rai o ad un qualunque cittadino adirato?
Lui sferra attacchi contro i nemici magistrati indegni perché lo processano mentre suoi dipendenti ed amici di merende sono stati condannati vedi Previti e Dell’Utri, lui unto dal Signore e predestinato scansa grazie al parlamento nominato ed al lavoro di avvocati e Ministri suoi eredi processi e imputazioni.
Quindi la Chiesa cerca di avvicinarsi al popolo con il suo più alto… in grado, mentre il Padrone d’Italia si nasconde dietro la sua schiera di Nominati e con un sistema politico corrotto e oligarchico lontanissimo dalla base elettorale annebbiata dalla cultura di fondo scesa a livelli infimi e incapace di costruire (o minimamente credere) ad una vera opposizione al sistema.
Raimondo Cucciolla
 




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