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Il saluto all’anno dell’ano.

Basta con il Bunga Bunga… magari Nano compreso.
Di Guy La Sgrosce

Si dico a te proprio a te! Oltre ad un doveroso SALUT’M A MAM’T…salut’m A SORT’ …e A TUTTI QUELLI A CUI VUOI BENE…Andiamo al sodo. Subito!
Primo dell’anno. Vorrei che quest’anno sia un mix di buon lavoro e di spensieratezza.
I pensieri brutti non fanno bene a nessuno, come lavorare male. La salute l’ho salutata anni fa e mi sono fatto il segno della croce quindi andiamo AVANTI! Lavorando con responsabilità e godendo dei giusti momenti di svago.
AVANTI. C’è TANTO POSTO.. diceva il BIGLIETTAIO DEL FILOBUS!
Altri tempi. Ma sempre le stesse paure. Di farsi largo, abituati a stare stretti, avendo paura di fare un passo avanti dove c’è più aria, semplicemente perché hai guardato avanti ed hai visto un`opportunità per stare meglio.
CORAGGIO. Si ci vuole coraggio specie quando ci si lamenta. Il coraggio di migliorarsi e di rischiare. Senza questo non si va AVANTI.
Le prospettive, i PROPOSITI di ognuno di noi, specie come se la fine anno e l’inizio dell’ennesimo, nuovo e speranzoso, sia l’unico momento dell’anno utile per tirare le somme e trovare principalmente quelle paure che ci bloccano, quei desideri che sono davanti a noi, molto dentro di noi, ma che non riusciamo ad afferrare!
E’ un BUNGA BUNGA generale. Tutti a metterselo in quel posto in una catena infinità dove tutti siamo vittime e carnefici. Il pensiero a Berlusconi mi porta a chiedere a tutti, di non pensare come Silvio ben fa, ad essere in una posizione privilegiata, di decidere a chi metterlo in quel posto come se la cosa poi… non torna indietro come boomerang… si ritorce!
O solo perché siamo certi e incazzati perchè noi stessi ne abbiamo ricevute tante. A Silvio, giusto uno a caso tra noi, chiederei di provare a stare nel mezzo o meglio a stare avanti al trenino una sola volta a sentire solo tutti dietro e non avere nessuno davanti a se. Un GIOCO DELL’ANO, il gioco del villano. Meglio salutarlo un anno dell’ano così. Ed evitarne altri! Se il pensiero va subito a Berlusconi, perché ha dato al Paese la piena consapevolezza di essere un paese delle Banane ed agli italiani evidentemente piace, va anche agli altri (politici), che hanno permesso questo gioco al ribasso… alla presa per il culo!
I testi e gli Umori sono troppi per questa disgraziata politica italiana che va tagliata (100milioni di € di stipendi all’anno solo per i 2000 tra onorevoli e cons. regionali) e alla quale vanno tagliate le risorse, le appropriazioni indebite (giornali e rimborso elettorale) confronto a quanto “concedono” ad altri settori vitali dell’economia italiana e della forza lavoro, è un vero furto! L’occupazione dei troppi posti di potere a perdere e il controllo del sistema Stato, del sistema burocratico, degli enti e dei lavori pubblici spartiti con gli amici di merenda.
Il Sistema Italia che per sostenersi “palleggia” anche con le mafie come con l’Ndrangheta, per la famosa Salerno Reggio Calabria, scandalo di migliaia di miliardi di lire (si, mille miliardi con il Governo Craxi-1990).
Ora il Governo Berlusconi che già ad inizio anni 2000 prometteva di finirla in 3-5 anni, proroga al 2013 per complessivi 8 miliardi 750 milioni. Tanto costa oggi. Una Finanziaria. Solo la Statale Ionica 106, che arriva fino a Taranto, solo per 12 chilometri, secondo il magistrato Nicola Gratteri, ognuno di questi è costato più dell’equivalente del Canale della Manica. Troppi scandali impuniti e soldi spartiti.
Ho vissuto COMUNICANDO di vedere DIVERSAMENTE LA POLITICA come NOSTRO IMPEGNO QUOTIDIANO di fare QUALCOSA INSIEME AGLI ALTRI.
Basta con il giudicare il sistema partitocratico, l’opposto concorrente di un gioco a perdere per la nazione, che andrebbe rivoltato come un calzino.
Fare qualcosa Per noi e per gli altri appunto. Perché niente può essere decisamente goduto se è solo di un individuo e non un Nostro, magari come Nazione tanto vituperata, nostro come sistema economico, sociale. Nel quotidiano.
Cambiamo noi, ognuno facesse qualcosa di diverso. Se le cose non vanno NELLA SOCIETA’ significa che NOI NON ANDIAMO… da nessuna PARTE così!
Condividere, COOPERARE, COINVOLGERE.

Destare o ridestare chi si è assopito, trovare in noi stessi la forza, l’energia e la decisione nel fare le cose senza attendere che siano altri a darci lavoro. Bisogna sempre più conquistarselo e “produrselo” e, visto che è esigenza comune, bisogna farlo con gli altri con la convinzione matematica che è giusto così e con lo spirito creativo, ideale (da idea non da preconcetti naufragati nella partitocrazia e mignotteria politica dei tempi nostri) con la passione di ognuno costruirci un presente migliore per un futuro da condividere.
Bello il primo augurio che MI HA INVIATO un nuovo partner, quest’anno ha per oggetto “soffiare dalla stessa parte… insieme!” Aria nuova e vento in poppa!!
 




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