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LE FABBRICHE DEI GIOVANI OPERAI POLITICI DI NIKI

Nella Baia S. Giorgio approdo balneare a metà del "lungo" lungomare barese, si radunano non masse, ma gruppetti ben organizzati di giovani alla ricerca del loro messia e della terra prossima(culturale, sociale, politica).
Nei primi due giorni si snocciolano discussioni sui temi creati dagli stessi. Il nome è quello improponibile del noto Vulcano islandese… sottotitolo ERUZIONI di buona politica
Niki Vendola chiude questa tre giorni, annunciando all’Italia la sua candidatura alle Primarie per il candidato leader della Sinistra. Lui che le Primarie le ha sempre vinte di forza, con la forza della sua base sa quanto è importante preparare una campagna elettorale con le basi in ogni paese d’Italia e battere il colpo per primo.
Le Fabbriche di Niki piene di giovani pensanti, potrebbero essere il suo volano, sicuro rappresentano un modo di lasciar operare i giovani sui temi sociali in una povertà consolidata di interesse e cultura politica e sociale, creata dal non lavoro sulla base dei partiti italiani.
Anche i giovani dell’Udc con il rappresentante per il Sud, Adamo sono presenti quasi a scrutare come si spingono, si alimentano i giovani nell’impegno politico e poi tanti giornalisti, politici (Claudio Fava), musicisti come Roy Paci, giovani romani o toscani, con i sacchi a pelo o in costume da bagno pronti a buttarsi a mare nel caldo torrido di questo week end.
Temi non solo sociali, ma esempi di lavoro come quei giovani che hanno vinto uno dei tanti progetti finanziati dalla Regione Puglia per Bollenti Spiriti o Principi attivi.

“Sapere condiviso, costruire un sapere collettivo e critico” questo chiede ai compagni accorsi Nichi. “…Esercizio del dominio sugli altri, sulla natura, sulle donne questo vogliono i signori al potere… invece la libertà è conoscenza, per sentirci parte di un assieme. Una libertà che ignora quella degli altri, è una fuga dai doveri della libertà….”
Ricorda il 19 Luglio del 1992. Uomini del disonore chiusero una storia con Borsellino, che vergogna dopo tanti anni le parole di chi ha dimenticato il sangue (ricorda Cosentino e alcuni del Governo) oltre il contraltare delle dichiarazioni di Dell`Utri dell`eroe Mangano.

continua con alcuni punti del suo discorso...

Se la politica non è capace di essere una proposta vincente, se non parla dei problemi reali, alle paure della gente, al tema lavoro (precarietà). Il popolo delle partite Iva viene ammazzato, perde l’ossigeno perché Tremonti sceglie la grande impresa, le reti e le rendite finanziarie.
C’è un Italia migliore di Brunetta, di Tremonti, di Berlusconi, di Verdini, di Cosentino. C’è UNA ITALIA MIGLIORE di Geronzi, della Gelmini.
NON CANDIDABILI LE FABBRICHE. Ma devono fare un Discorso politico e di COLLABORAZIONE perchè di qui nasce il nuovo. C`è da abbattere il mito della competitività, il più grande errore di questa società. La nostra società crea competitivi con cattiveria, non è un codice neutro, che è stato costruito nell’era del patriarcato, nel primato del genere maschile... lì c’è un principio culturale e una ricerca da compiere.
Il tema dei beni comuni. E lo dico alla Sinistra che ha un tema sinistro. La simpatia per le sconfitte. L’etica della sconfitta. La bella morte. Come dico ad un amico e a voi: bisogna cercare di vincere senza paura di perdere. Questo è un motto possibile. Bisogna vincere non per un partito, per una coalizione bisogna vincere per tutti, per il popolo.
Ed ora la notizia che interessa i giornalisti: “la candidatura”.
Le Fabbriche sono un fecondo corto circuito tra giovani e politica tra richiesta di futuro e dolori del presente. Dobbiamo sconfiggere il centrosinistra per sconfiggere il centrodestra. Perché c’è un eccesso di polemica? No dobbiamo essere sereni, ma tutti si devono rendere conto, che non possiamo vivere con una proposta politica mediocre, oggi di qui non parte una richiesta di larghe intese, non governo tecnico.
Abbiamo bisogno di tutti gli attori principali di fronte alla propria responsabilità, un passaggio d’epoca, Non profitto industriale ma profitto ambientale come ricchezza dei beni che presentano la propria crisi, noi facciam domande…
LA MIA CANDIDATURA alle primarie. Non c’è buona politica che non sia un capovolgimento della cattiva politica. Non è solo la maleducazione, esclusione di tante persone dai diritti politici, è separazione, è frattura nelle forme di popolo, La politica di specialisti… io ho conosciuto braccianti agricoli che hanno combattuto vere partite politiche.
Fratture ovunque una frattura multipla è la nostra società. Il colloquio intergenerazionale è finito. Cosa è un mondo se non c’è scambio tra generazioni? Fratture tra uomini e donne… tra ceti sociali…
Bisogna buttare il corpo nella lotta… come diceva Pasolini, non per disintegrare l’avversario, ma per la riconversione di un nuovo modo di fare società, fare domande agli avversari sul loro modo di vivere. Siamo un’alternativa se capiamo che qui domina la paura.
Sulla speranza dobbiamo fare insieme un discorso all’Italia e all’Europa. Altiero Spinelli era molto attuale… il federalismo europeo con questo dobbiamo combattere il tema federalismo padano… a Turi l’uomo tra i più sconfitti del mondo, malato, carcerato, durante il nazifascismo, che non vedrà il volto dei figli, come Antonio Gramsci nel carcere fa la seguente operazione. Ragiona sulla storia di lungo periodo, promesse di trasformazione europee finite in un lager… lui pensa al futuro comunque.
Noi dobbiamo contestualizzarci. Pur vergognandoci a volte del nostro paese, per i nostri ministri da avanspettacolo, non dobbiamo anestetizzare il nostro dolore, il dolore che proviamo ci deve far vedere meglio tutti i fenomeni, sociali e politici, la speranza sulla scena pubblica per poter dire con la forza e l’allegria che c’è un ITALIA MIGLIORE e noi la faremo vincere.

Questo il nostro trascritto, dei punti salienti, del discorso di Nichi Vendola. In serata la parola "sparigliare" le carte della politica e il ricordo di Giuliani è stato affiancato agli eroi Borsellino e Falcone.
Una chiara dimostrazione di come, ora Vendola, buttandosi nella mischia nazionale, viene preso con le molle ed ove si può si apostrofano dichiarazioni più che estrappolate erroneamente ricollegate. Giuliani è stato si ricordato tra gli applausi del pubblico ma come un eroe giovane della lotta contro il potere e non è stato affiancato agli Eroi dell`antimafia.
Nel totale nel discorso di Vendola, nella buona linea del popolo giovane che si organizza per un nuovo leader capace di trascinare e di dare delle direttive, trovo interessante puntualizzare altro.
Il discorso ai giovani di non porsi in concorrenza ma di collaborare. Ed il metodo del confronto delle idee, dei tavoli tematici di confronto e sviluppo delle idee porta proprio alla non competizione per far esplodere individualità tipiche della politica. I giovani che vogliono crescere collaborano, senza mostrare i muscoli della propria superiorità presunta.

Due domande a Niki Vendola sulla nostra campagna di sensibilizzazione… senza termine, fino a che la legge elettorale non sarà soppiantata.

Da questo tentativo della Fabbrica dei giovani, prevede anche la costituzione di un nuovo partito. Ma se Berlusconi e la sua cricca cadono prima, si andrà votare con questa legge elettorale… non è utile promuoverne una nuova!
Le fabbriche di Nichi non sono una struttura di partito, non intendono diventare un partito, organizzano un evento come questo che è paragonabile dal mio punto di vista, solo al meeting di Comunione e Liberazione di Rimini. Un luogo di incubazione di culture nuove, di saperi collettivi, di critica dell’esistente, un luogo in cui si riaggrega una generazione attorno ad un racconto forte, desideroso di un cambiamento.
Ovviamente viviamo in un quadro politico, ipotecato da una legge elettorale, chiamata autorevolmente dal suo stesso autore una Porcata, e viviamo con quella che Tremonti chiama la democrazia dei moderni, probabilmente aver smesso di elegge i rappresentanti, avendo delegato alle oligarchie di partito la nomina di chi finisce in parlamento sarà democrazia dei moderni, ma a me non piace preferisco la democrazia degli antichi mi sembrava un po’ più profumata, rispetto a quella maleodorante che ci viene rappresentata tutto il giorno.
Quindi si andrà a votare con questa legge. Decideranno i D’Alema come i Berlusconi chi sarà eletto.
Tutto questo può cambiare se un popolo si alza in piedi e dice questa volta interpretiamo, non il copione dell’affabulatore populista, perchè tutti oggi hanno gli strumenti per misurare l’inganno, costruiamo il cambiamento. Ogni tanto accade nella storia.


Ed io da direttore di Bar Condicio, spero tanto che capiti. Pubblicheremo in prima pagina e lo grideremo a tutti gli attuali parlamentari perchè purtroppo la legge elettorale, ora, la devono scrivere e votare, coloro che invece, godendo della Porcata di Calderoli, sono stati "scelti" dalle oligarchie di partito.
18 Luglio
Raimondo Cucciolla

 




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