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RAIMONDO l’ultimo ATTORE di un’epoca andata


Tutti concordano che se n’è andato un signore. Con questo piccolo ricordo, assolutamente personale, non voglio fare il solito “coccodrillo” (le lacrime forzate da provocare raccattando la biografia dello scomparso) voglio ricordare il mio Raimondo Vianello che nelle mie orecchie è stato ripetuto una vita portando il suo stesso nome.
Fin da bambino ho visto in tv una serie di varietà, a volte le repliche anni ’70, di un genere di spettacolo che riportava in tv e modificava, quello che era il varietà teatrale (l’avanspettacolo), fatto di ballerine e di attori comici capaci. Così si sono formati attori del firmamento del cinema Italiano: da Totò ad Aldo Fabrizi, da Ugo Tognazzi a Vittorio Gassman, da Walter Chiari a Raimondo Vianello da Macario a Delia Scala, da Ave Ninchi a Sandra Mondaini.
Altra epoca che sembra quasi antiquariato, ma siccome non mi sento ancora vecchio da pensione, ricordo ancora vividamente perché assaporata con i miei genitori che amavano il teatro e certi “tipi di attori”. Il varietà serale in tv non era solamente obbligatorio, era un appuntamento fisso, sentito del “dopo cena”.
Ora quelle volte che rimango per stanchezza a casa, non trovo proprio niente in Tv: tranne trasmissioni dove si parla di politica e lo fanno sempre gli stessi “attori” che rendono, anche se i temi sono interessanti, pesante la visione.
Ma ora quelle trasmissioni che sono anche anni ’80 sembrano antiche quando invece sono passati solo 30 anni. E solo perché la tv commerciale, controllata dagli affari e dalla politica, porta in televisione altri soggetti e preferisco non commentare il successo di Corona e di tette rifatte. Sono cambiati i tempi e i migliori attori teatrali sono pressoché sconosciuti, alla tv non “tirano”.
Antiche perché la televisione di adesso, non prende niente dal teatro, niente dal neorealismo del Cinema Italiano di De Sica o della poesia di Fellini, niente dalla cultura vera. La televisione vive di gossip, riflette i poteri dei padroni politici ed economici (che sono spesso la stessa cosa) ha abbassato mortalmente il livello culturale italiano.
Vianello e Sandra Mondaini sono stati assieme a Mike Buongiorno i primi a passare alla tv commerciale di quel ometto di Silvio Berlusconi a cui, Raimondo Vianello concesse per educazione l’appuntamento che si sarebbe trasformato in un cambio epocale della tv italiana. Non ci pensava minimamente a passare ad una televisione privata ed invece stava nascendo, inconsapevolmente il regno di Berlusconi con i quiz di Mike Buongiorno ed il gusto, la satira e l’aplomb di Raimondo Vianello di raccontare la vita di coppia con la sua compagna di sempre Sandra Mondaini.

Raimondo Cucciolla

Vi allego il collegamento ad una sigla che da bambino mi faceva sbellicare. “Ma quant’è forte Tarzan”:
 




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