torna alla homepage

LAVORO / MILLIARDAIRE

CAMPAGNE DI SENSIBILIZZAZIONE

KE PERSONAGGIO

CRITICHI'

RECENSIONI

SPORTIVO&DISINVOLTO

CARTOLINE DAL MONDO

LINK


BARANIA
 
- cittadini
 
- istituzioni
 

 


Okkio che notizia

Anche gli ONOREVOLI si arrendono!

Non contano niente! Figuriamoci il popolo…
Articolo e interviste di Raimondo Cucciolla

Tre onorevoli che incontrano la società civile è già notizia. Perché la ribellione della “società civile” (che si distacca quindi dalla incivile?!) non incontra la politica, la tiene a distanza, ne vuole solo parlar male. Quasi a scimmiottare ciò che i politici fanno in Tv. Non c` è notizia.
In una nazione ove la politica è uso proprio di partiti, chiusi in oligarchie nazionali e territoriali, la partecipazione dei cittadini alla vita dei partiti è NULLA. La politica vera, interessarsi a reali e quotidiane problematiche sociali pianificando e gestendo il bene pubblico, spetta a pochi Don Chisciotte, che sembrano quei “difensori civici” che dovrebbero essere istituzionalizzati in difesa dei cittadini ed invece sono la più facile utopia.
Tra questi ultimi Eroi abbiamo conosciuto Tino Ferrulli che si batte da anni contro l`inceneritore di Modugno (di proprietà della Marcegaglia) che prosegue il suo lavoro quotidiano di denuncia aspettando che siano i politici ad andare da lui e non viceversa. La sua assenza si faceva sentire: era fin troppo rumorosa. Ma è una giusta questione di scelte.
Alle chiacchiere di un dibattito si preferiscono i fatti. Ed in mancanza di dichiarazioni e atti politici di partiti o di singoli rappresentanti non vale la pena dialogare. Ma qui c`è una novità. Il singolo politico (tre onorevoli) dichiara che niente può, perché al potere decidono i pochi Capi-Partito, ora Bossi con Berlusconi (con Fini che sbraita quasi a candidarsi per il post-Silvio) domani D`Alema e Casini? Loro possono, in aula, solo spingere il bottone scelto dai capi.
Capita in questo contesto che tre onorevoli con un proprio segnato background decidano di aderire ad un dibattito organizzato da un comitato di cittadini, associazioni e movimenti su un tema ampio, forse troppo, tanto da venir fuori un “semplice” domanda e risposta.
I cittadini “organizzati” non dovrebbero fare domande tipo “io una prenotazione al policlinico per una visita specialistica l`ho avuta a giugno 2010”, non si dovrebbe piagnucolare una mancanza “semplice” di fondi per il proprio settore, culturale o edilizio che sia, di assistenza sanitaria o altro.
I cittadini , se realmente organizzati, dovrebbero finirla di chiedere soldi, di piangere miseria, (o di scoprire che la Sanità non va, ma va?!) ma dovrebbero fare proposte contro l`assenza operativa della politica, che non sceglie, non programma, non risolve.
In queste occasioni, molti sono arrabbiati con la politica perché INEFFICIENTE, AUTO-SUFFICIENTE (nel senso che pensa “ SOLO” a se stessa nominando in ogni ente - posto statale - propri amici di merenda), e IMPERTINENTE (capace di farsi una legge elettorale per autonominarsi).
Un`azienda, un imprenditore deve essere capace di pedalare con le proprie gambe. L`aiuto di stato dovrebbe servire per migliorare, per agevolare progetti in RETE, capaci di essere utili per la cittadinanza, per migliorare l`intero mercato e non le casse di un`azienda incapace di reggersi con le proprie gambe. Dovrebbe servire il soldo statale per far pensare in grande chi nel suo piccolo ha dimostrato di essere capace, e quel pensare in grande non deve significare mettersi tanti soldi in tasca, ma progettare operazioni ove un tornaconto sia sociale, allargato ad altre aziende che dovrebbero essere viste come partner e non come concorrenti. Ma qui siamo proprio lontani, lontanissimi. SANITA`, CULTURA, TURISMO questi i temi più dibattuti ma le poche PROPOSTE rimangono negli scrigni di ogni singolo geloso o spaventato perché domani magari qualcuno la fa sua e .. “mi fotte”
Cambiare la legge elettorale, che è una vergogna per tutti, è un tema condiviso.
La mia proposta non può che dire a questi organizzatori “continuiamo a mettere insieme” a discutere ma in maniera costruttiva, e basta a semplici “domande e risposte” perché nessuno ha la bacchetta magica.
Proposta: spendere soldi pubblici SOLO per progetti in rete per permettere al singolo operatore di qualunque settore di vedere diversamente la sua crescita condividendola con altri operatori per progetti comuni (sul territorio o oltre ) che sappiano ridurre i costi fissi ed aumentare per tutti la redditività. Ciò significa dare lavoro e farlo meglio. Invece di finanziamenti a pioggia, a chi sta più tempo negli assessorati o a chi tira più giacchette o lecca meglio, BANDI TRASPARENTI per progetti e programmazioni utili a fare sistema. Una politica che finanzia per molti ben organizzati invece che per pochi con qualche progettino utile a se stesso. Meno individualismo più cooperazione, migliore programmazione.
E per la politica una proposta: i partiti dovrebbero rinunciare alle poltrone da assessori e da ministri offrendo per i ruoli decisivi personaggi capaci ( “cosiddetti TECNICI”) della SOCIETA` CIVILE. Basta con il metodo Cencelli dove si pensa al peso del partito e non a quello delle persone. le decisioni le prendono i singoli e non i partiti altrimenti non usciremo mai dai giochi di potere di tangenti e di raccomandazioni. Sarebbe un gesto distensivo nei confronti della cittadinanza che molte volte non sa, che la politica ormai NOMINA TUTTO E TUTTI.


Trasparenza, PARTITI vuoti, che futuro per la politica?
Una politica trasversale per condividere scelte e non più preconcetti politici.

Intervista all’On. Zazzera (Idv Italia dei valori)

Lei da subito attaccò la scelta di Tedesco per conflitto di interessi. Solitamente in politica non si attaccano i soci di maggioranza invece voi siete intransigenti…
Il conflitto d`Interessi, non è di per se un reato ma porta a farne. Bisogna prevenire invece di curare. Diamo le colpe anche a chi ne ha permesso la scelta, a Vendola al quale noi ci eravamo rivolti senza essere ascoltati. Intransigenti significa essere nelle istituzioni con il dovere di rispettare le regole. Noi con gli altri parliamo di contenuti dentro una condivisione di regole del gioco, più che di candidati. Sanità pubblica efficiente liberata dai partiti, gestione ciclo dei rifiuti con meno discariche e più riciclo. Se alla Marcegaglia viene dato, come unico soggetto privato, il ciclo dei rifiuti (Sorgenia Modugno, Ugento…) si riducono i controlli e si aumentano gli interessi personali. L`acqua è un altro bene per tutti come il Lavoro: bisogna investire nella formazione non dando soldi ad enti fantasma.

Aspetto morale. Più meritocrazia e meno metodo Cencelli… meno nomine politiche più tecniche condivise con la società civile.
Sarebbe fondamentale migliorare i controlli, che ora sono inesistenti, ci vogliono sanzioni per evitare le illegalità che finanzia arricchimenti personali e voto di scambio. Non so quanto la politica sia “capace” di nominare tecnici.

Trasparenza nelle istituzioni e controllo dei cittadini.
Bisogna prima dare autorevolezza ad un revisore dei conti (che spesso avalla bilanci non trasparenti) come ad un segretario comunale che non dovrebbe approvare certi atti. Nemmeno la corte dei conti ha possibilità di controllo. Questo governo gli ha tolto l`ultimo potere di controllo mettendola sotto la vigilanza del governo. I cittadini? Bisogna rompere il muro dell`omertà e rivolgersi alla magistratura dove ci sono elementi penali. Ma l`accesso agli atti è impossibile per un consigliere comunale come per me (onorevole). Se un sindaco non ti da un atto pubblico, significa che ha qualcosa da nascondere…

Intervista alla Sen. Poli Bortone (gruppo misto eletta nel Pdl)

Clientelismo che favorisce i soliti noti.
Le persone sono corresponsabili, se scelgono non per l`efficienza del candidato ma un tornaconto personale.
Il partito del sud?
Non un partito del sud ma un partito per il sud, l`Italia è piena di meridionali che al nord hanno portato economia e benessere. Sarebbero felici di vedere efficienza anche al Sud.

In molti piccoli paesi vincono liste civiche trasversali. Il dialogo tra lei e Boccia spesso porta a punti comuni, un futuro per la politica nazionale?
I comuni hanno anticipato il federalismo, ogni territorio deve assumersi responsabilità che spesso non è il bipolarismo forzato voluto per il Governo centrale. E’ importante mettere insieme le intelligenze, le capacità e la voglia di fare anche contro le antiche ideologie e appartenenze. I partiti che esistono oggi sono un fatto residuale.

La legge per nominare dirigenti sanitari politici fu l`ultimo atto bipartisan di un Governo Berlusconi. Ci vuole più meritocrazia.
Si c`è un meccanismo sanitario da cambiare. La gestione sanitaria è poco efficiente ed è ai minimi termini anche in Lombardia, non solo in Puglia. Ci sono tante cose che non vanno, che andrebbero controllate. Programmi regionali. Meglio tra ex magistrati Emiliano o D`Ambruoso.
I magistrati che entrano in politica devono cessare di fare i magistrati perché ormai si sono dichiarati di parte. Mi piace parlare di politica con chiunque sia.
 




SCHERZI

PUBBLICITA' REGRESSO

KE PERSONAGGIO

NEWS dagli INVIATI

OROSCOPAZZO

LOVE ABBOTT

 

 



Proarts


 
info@testieumori.it