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LA CASTA DEI GIORNALI

Intervista all`Autore del libro, Beppe Lopez, che ha dato l`idea a Beppe Grillo per il prossimo V DAY del 25 Aprile... contro i media.

La “Casta” di Rizzo e Stella, dopo anni di articoli sul Corriere, ha distrutto la politica. La sua “Casta dei giornali” parla dei contributi statali alla carta stampata. E poi la finanza, le banche, i derivati e così via…insomma un’Italia che finanzia solo il potere?

No, le caste funzionano cosi…le caste sono in tutti i settori produttivi, di categoria, anche dello Stato, la casta burocratica, la casta politica, la casta giornalistica, funzionano così: separatezza rispetto alla gente, alla realtà - che dovrebbe rappresentare o amministrare secondo i fini - e autoreferenzialità poi per i contenuti della protezione, quindi pensano solo ai propri interessi, alla propria cultura, ai propri (spesso) familiari e poi l’uso e l’abuso delle risorse pubbliche per la propria sopravvivenza, in particolare questo libro parla di questo tipo di organizzazione, di questa “casta” che volevo denunciare.

Lei propone invece un finanziamento per lo start-up, cioè l’inizio di un’attività, se il finanziamento rimane costante nel tempo diventa un sostentamento …

Mi sembra la cosa più banale di questo mondo, in qualsiasi settore lo stato intervenga – ed è giusto che intervenga – deve intervenire con una certa compostezza e con certe modalità: la compostezza dovrebbe essere in particolare mantenuta per un settore delicato per la democrazia e la politica come quello dell’informazione, io personalmente ritengo che dare qualcosa come mille milioni, da parte dello Stato, all’informazione italiana – per quanto tenga in piedi occupazione, posti di lavoro, aziende, famiglie, etc.. – mi sembra improprio e pericoloso, perché l’impatto di tale massa di danaro è tale che qualche danno lo provoca comunque. Quindi io direi di abbassare questa massa di danaro pubblico in favore dell’editoria, e poi osservare alcune modalità, come diceva lei, bisogna dare un contributo per la nascita di nuove iniziative o per le nascenti.

A questo punto magari indipendenti, visto che forse la follia di questa legge ha previsto di finanziare i giornali di partito, quando i partiti sono già iperfinanziati…

Il discorso dei partiti è già un po’ diverso, cioè tu devi dare soldi a nuove iniziative, devi dare i soldi a tempo, non per la vita altrimenti le nuove iniziative si siedono sui contributi e non fanno più niente, diventano dei mantenuti e dei giornali mantenuti sono pericolosi

E’ una cosa orrida mantenere un’attività che non tiene sul mercato…

E’ il mercato dell’informazione che è delicato per la democrazia, io tengo sempre a precisare questa cosa, qui non è soltanto un fatto economico e di mercato, stiamo parlando della democrazia italiana, cioè degli interessi di tutti gli italiani. I giornali sono la base dell’informazione e della democrazia di un paese, in ogni parte del mondo, ci piaccia o no, internet o no.. quindi bisogna stare attenti, quindi soldi alle nuove iniziative, all’innovazione, a qualche pezzo di crisi del sistema, non dare soldi a chi non ne ha bisogno, qui diamo soldi a grossi gruppi editoriali, al Sole 24 ore, al Corriere della Sera – che stanno in borsa - guadagnano già migliaia di milioni per i fatti loro…

Con editori tipo Angelucci e compagnia...

e poi non ce n’è nemmeno bisogno, e poi eliminare tutte le truffe, le illegalità, etc..

Come vede l’iniziativa di Beppe Grillo che ha attinto dal successo del suo libro? Per il 25 aprile ha deciso di indire il V-day sulla stampa, sui media…che è anche contro l’Ordine dei giornalisti!

Complessivamente l’iniziativa la vedo molto bene, non credo che si tratti di un fenomeno di anti-politica, ma si tratti di un fenomeno semplicemente politico, uno che fa una proposta politica.. Debbo dire che la questione dell’Ordine dei giornalisti è una questione vecchia, è come sparare sulla Croce Rossa, sostanzialmente credo che non abbia alcun senso fare un discorso di quel tipo nei confronti dell’Ordine, quando - come credo documenti il mio libro che Grillo non a caso pubblica ogni giorno sul suo sito - i problemi seri sono altri in questo settore, i problemi di controlli, di concentrazione di proprietari, grandi gruppi industriali, etc, l’Ordine nel peggiore dei casi è un fatto di colore.

Un ordine è una casta come le altre? Il ministro (Bersani) cercava di abbattere ordini e albi …

La casta dei farmacisti…è una casta, perché impedisce ad un altro di aprire una farmacia, se è dimostrato che c’è un problema nel fare giornalismo con l’Ordine dei giornalisti, son d’accordo, ma non è così

Qui a Bari l’Ordine dei giornalisti ha una bella sede e permette di presentare anche il suo libro…

Nelle categorie, non nelle caste, c’è anche un problema di compostezza, di regole, etc, se un Ordine dei giornalisti oggi ha un problema è perché è decisamente poco casta.
Intervista di Raimondo Cucciolla
questo il link per il V DAY del 25 Aprile per le abolizioni de: i contributi per l`editoria, ll`ordine dei giornalisti e della Legge Gasparri
 




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