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Beppe Grillo gira l’Italia a sostegno delle liste civic

Con la lettera che segue Beppe Grillo dalle pagine del suo blog annuncia il suo giro d’Italia a sostegno di coloro che inizieranno “il nuovo rinascimento” costituendo Liste Civiche comunali per cambiare la politica italiana.
Bisognerà attenersi alle sue direttive per meritarsi i suoi bollini di qualità e la sua presenza come promotore della propria lista, una lista di non condannati, non politici aventi già tessere di partito, liste che vanno da sole senza abbinamenti o aderenti a coalizioni senza bollini grillini.
Grillo ritiene NULLO il risultato delle prossime elezioni, dopo il rinvio del referendum.
Ma come fermerà la politica italiana del dopo Prodi? Riuscirà a vincere la battaglia il comitato referendario? Si potranno annullare realmente le prossime elezioni di Aprile?
Grillo non vuole perdere le battaglie e quindi inizia la sua rivoluzione dal basso. Dai comuni piano piano vuole organizzare il popolo e vedere se un giorno riuscirà veramente ad occupare quel parlamento che non sente 350mila firme del suo V day e non cambia una legge elettorale.
Per combattere la politica, per cambiarla bisogna starci dentro e Grillo invita tutti ad organizzarsi.
R.C.

Dal blog di Beppe Grillo. 11 Febbraio 2008:

La democrazia può partire solo dal basso. Il nuovo Rinascimento avrà origine nei Comuni. Le liste civiche devono organizzarsi per le elezioni amministrative del 13 aprile 2008.
Il blog sosterrà le liste civiche. Beppe Grillo sarà presente nelle città che presenteranno una lista civica. Le elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione.
Il cittadino non può scegliere i propri rappresentanti. I concessionari dello Stato non devono fare politica. I referendum non possono essere cancellati. I referendum non possono essere rinviati. Il risultato delle prossime elezioni è nullo.
L’informazione è nelle mani dei gruppi economici e dei partiti. La monnezza è di Stato. Beppe Grillo parteciperà al Monnezza Day a Napoli il 23 febbraio insieme a esperti e medici per il rilancio della raccolta differenziata e per la salute dei cittadini.
L’informazione è deviata. Beppe Grillo depositerà tre proposte di referendum alla Corte di Cassazione in febbraio. Abolizione dell’ordine dei giornalisti. Abolizione del finanziamento pubblico all’editoria. Abolizione del Testo Unico sul sistema radiotelevisivo che prostituisce l’informazione agli interessi dei partiti e di Mediaset.
Il 25 aprile si voteranno i referendum in tutte le piazze d’Italia. Le proposte di legge popolari per un Parlamento Pulito depositate al Senato sono state ignorate dai nostri dipendenti. Fuori i condannati. Due mandati. Votazione diretta del candidato.
Hanno firmato 350.000 italiani.
Firme certificate da pubblici ufficiali e dai Comuni di residenza.
Mai avvenuto in Italia in un solo giorno. Un lavoro di mesi di migliaia di persone. I partiti hanno occupato la democrazia. I parlamentari non sono eletti, ma nominati.
Per essere nominati basta pagare.
Un milione di euro un deputato.
Tre milioni di euro un senatore.
Il conflitto di interessi è un conflitto con il Paese.
Per un nuovo Rinascimento. V-day 25 aprile.

 




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