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Termometro Politico... del teatrino

PARTITO DEMOCRATICO
Con i listini bloccati nelle tanto acclamate primarie, il partito ha iniziato la sua fase costituente confermando i criteri verticistici ove da buoni comari, gli ex dirigenti ds margherita, si sono divisi le nomine dall’alto dei responsabili cittadini e provinciali.
Quota 25-30%
Cosa in più.
L’odore del partito più grande d’Italia sta facendo avvicinare alcuni centristi già politicizzati ed interessa un elettorato moderato che non si ritrova con le neonate formazioni centriste ex democristiane. Fare parte dei più potenti ha sempre interessato tanti indecisi.
Cosa in meno.
Più peso centrista e meno ex comunisti. Veltroni deve lavorare su questo progetto per dare un taglio da sinistrato innovativo. Usa style, per prendere voti dal centro come da sinistra!

SINISTRA ARCOBALENO
Verdi, Pdci, Rifondazione e i fuoriusciti dai Ds e Ulivo si incontrano per iniziare un percorso senza, nel logo, la falce e martello. Non aderiscono alcuni e il percorso di unificare i più sinistrati italiani sembra comunque difficile. Una nuova unione dei Comunisti senza lo storico logo tiene fuori i più nostalgici.
Quotato 12-14 %
Cosa in più, può raccogliere l’elettorato deluso dal Pd e recuperare il voto dei non votanti più lontani specie se pur mantenendo alti i propri principi si dimostri capace di governare invece di essere sempre voce contro. Niki Vendola in odore di essere il neo segretario ha un compito duro ma sicuramente sembra il più adatto avendo già l’esperienza a capo di un istituzione ove ha dovuto trattare… da uomo al comando.
Cosa in meno, senza il logo della falce e martello potrebbe, dopo anni di divisione tra Rifondazione e Pdci, avere un’altra scissione dei più comunisti, come trozkisti e perdere l’elettorato storico operaio (vedi Fiom)

IDV Di Pietro
Assieme ai socialisti e ai radicali è tra i partiti che non ha ancora pensato di accorparsi per evitare lo schiacciamento, nel centrosinistra del Pd. Quotazioni in salita per come si è comportato avendo sempre detto la sua senza avere la tentazione di minacciare crisi di governo. Un comportamento che pagherà sicuramente.
Quotato 3-6 %
Cosa in più, per chi lo segue e chi guarda con scarsa fiducia il Pd sembra prendere le spoglie di un partito dei movimenti. Può mettersi dentro delusi e società civile tanto stanca della politica quanto attiva.
Cosa in meno, la sua voglia di comandare e la mancanza di aver fatto crescere qualche personaggio nel suo partito potrebbe essere un boomerang. Troppo padrone a casa sua ed occhio allo sbarramento.

LA ROSA NEL PUGNO - SOCIALISTI e RADICALI
Il mancato ricongiungimento dei socialisti o meglio i blandi tentativi di unione con convegni ove si sono rivisti anche personaggi storici come Formica è la storica sconfitta che pesa ancora dal periodo del dopo Craxi. I Radicali in periodi come questi ove la politica partitocratica scricchiola solitamente si rialzano.

Quotato 2-4 %
Cosa in più. Voti Radicali più che voti socialisti. In Italia il garofalo sembra in via d’estinzione.
Cosa in meno, pericolo sbarramento ed in caso di eventuali accorpamenti per evitare sorprese perdere identità e voti.

UDEUR e/o DEMOCRISTIANI UNITI
Mastella e coloro che hanno per anni lottato per vincere la battaglia sullo scudo crociato preparano le grandi manovre della Balena Bianca. Una crociata che va avanti da tangentopoli che potrebbe ora che tutti si accorpano finalmente rivedere un grande partito di centro. Ma vale la pena tenere fuori Casini?
Quotato 3-7 %
Cosa in più, può con Casini volare oltre al 10%. Può riprendere tutto quello che la Dc ha seminato in decenni di potere in Italia: burocrazia, chiesa e capacità politiche.
Cosa in meno, senza Casini, con una storia ormai troppo passata e con le stesse facce potrebbe non convincere più. Pericolo perdere anche che molti personaggi tra Pd e Berlusconi.

UDC
Casini resta colui che a destra a cercato di mantenere alta la propria bandiera con una identità sempre sua. Ma prima Follini, poi Giovanardi lasciano la baracca che rischia di rimanere senza riferimenti.
Quotato 4-6 %
Cosa in più, diventare leader della nuova democrazia cristiana. Questo l’obiettivo vincente.
Cosa in meno, senza accorpamento difficile rimanere a galla. Le liti con Berlusconi non favoriscono un futuro al potere cosa che potrebbe far allontanare molti abituati alla poltrona.

AN
Fini e C. perderanno i voti dei più destroidi di Storace o recupereranno i voti dei delusi dal boss Berlusconi? Assolutamente difficile pronosticare.
Quotato 10-15 %
Cosa in più, può prendere voti a centro dopo gli ultimi anni di distanza dal vestito di ex fascisti. Recupera voti anche dai delusi del Berlusca.
Cosa in meno, senza Storace perderà l’identità fascista. Un partito di centro-destra più che di destra vale qualcosa in meno.

PARTITO DEL POPOLO di FORZA ITALIA
Il gran capo fascia e sfascia a piacimento. Il Popolo è sempre stato con lui, l’ha sempre venerato, ma questa volta la deriva assolutista e autoritaria nel quadro generale del centro-destra, che aspetta la caduta (troppo annunciata) del Governo Prodi, porterà dei risultati? Spera nel popolo deluso a cui dice di dare credito.
Quanti gli crederanno?
Quotato 25-30 %
Cosa in più: il primo che ha preso al volo il lavoro antipartiti e contro la politica attuale di GRILLO & C.. Nessuno tra i “partiti normali” ha pensato ad una promozione popolarissima e populista. Lui si.
Cosa in meno: prendere le distanze dai suoi ex alleati rei di essere stati i “negativi” del precedente governo potrebbero portarlo fuori strada. Invece di un uomo solo in fuga, uno solo al traguardo ma non primo.

LEGA
Bossi mantiene, malgrado la malattia che spesso lo rende incomprensibile, il suo elettorato settentrionale. Il partito ha un suo posizionamento certo che potrebbe accogliere i delusi del primattore Berlusca.
Quotato 6-10 %
Cosa in più: continuare a raccogliere, cosa che ha sempre fatto al meglio, i voti dei delusi italiani sempre pronto a denigrare l’ultimo governo. In fatto di tasse e di anticentralità Romana ha un peso specifico nel ricco nord-est.
Cosa in meno, Bossi sempre in prima fila paga la malattia e l’incapacità di avere valide alternative. Castelli e Maroni, più che Calderoli e Borghezio devono mettersi più in vista per mostrarsi un partito aperto…

DESTRA
Storace si fonda e cerca di mettere le radici nell’identità fascista di un Italia che, nel bene e nel male non ha mai dimenticato il Duce. Tutto da vedere e da sentire. Se continua con le campagne promozionali in dialetto mostra subito il suo obiettivo. Il popolo più indigeno…
Quotato 3-5 %
Cosa in più: può con la Mussolini prendere un voto di protesta con questa nuova identità fortemente nera.
Cosa in meno: i suoi trascorsi non felicissimi al potere e il distacco da An potrebbe essere un boomerang.
 




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